Caso Neymar, l’intrigo è internazionale: la polizia francese sequestra le immagini delle telecamere dell’hotel

Caso Neymar, l’intrigo è internazionale: la polizia francese sequestra le immagini delle telecamere dell’hotel

Gli strascichi giudiziari della questione Neymar sono ubicati in Brasile. Ora però, da quanto riporta l’Equipe, anche la polizia francese sarebbe coinvolta nelle indagini per verificare le dichiarazioni della ragazza che accusa O’Ney di averla violentata a Parigi. E intanto sparisce anche un telefono…

di Redazione Il Posticipo

Il caso Neymar supera i confini brasiliani. Normale, considerando che la presunta violenza del calciatore del PSG nei confronti della modella Najila Trindade sarebbe avvenuta in un hotel di Parigi. Gli strascichi giudiziari della questione sono invece ubicati in Brasile, semplicemente perchè l’accusatrice di Neymar lo ha denunciato al suo ritorno in patria e quindi il caso è di competenza delle autorità sudamericane. Ora però, da quanto riporta l’Equipe, anche la polizia francese sarebbe coinvolta nelle indagini per verificare le dichiarazioni della ragazza che accusa O’Ney.

CIRCUITO CHIUSO – Le autorità transalpine avrebbero infatti sequestrato i video di sicurezza dell’hotel dove secondo Najila Trindade sarebbe avvenuta la violenza. Gli investigatori del primo distretto della polizia giudiziaria francese hanno acquisito le immagini delle telecamere a circuito chiuso della struttura, per vedere se c’è qualcosa che possa confermare o smentire la versione della modella brasiliana e quello che la stessa accusatrice di Neymar ha affermato nelle conversazioni attraverso WhatsApp con il calciatore, avvenute dopo la presunta violenza.

TELEFONO SPARITO – E a proposito di telefono, tra le tante notizie che arrivano sul caso Neymar, ci sarebbe anche la scomparsa del telefono cellulare della ragazza. Da quanto riporta Uol Esporte, l’avvocato di Najila Trindade ha dichiarato alla stampa che la polizia è alla ricerca di nuove prove sull’apparecchio di proprietà della modella, che lei stessa avrebbe promesso di consegnare alle autorità. Peccato che ora il telefono sia sparito, esattamente come (sempre secondo l’accusatrice di O’Ney) il tablet su cui ci sarebbero prove compromettenti. Insomma, non potendo trovare video da nessuna parte, la giustizia brasiliana si affida alla polizia francese. Almeno loro, saranno in grado di non far sparire le apparecchiature da un giorno all’altro?

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