Caso Neymar, l’avvocato di Najila attacca: “Crederanno a lui perchè è ricco e lo trattano come fosse il Papa? La mia assistita non è una pazza…”

Caso Neymar, l’avvocato di Najila attacca: “Crederanno a lui perchè è ricco e lo trattano come fosse il Papa? La mia assistita non è una pazza…”

Nuovo avvocato per Najila Trindade, la modella brasiliana che accusa Neymar di averla violentata a metà maggio a Parigi. E siamo nel bel mezzo delle deposizioni. La modella conferma tutto, O’Ney racconta alla polizia che ha colpito la ragazza perchè lo ha chiesto lei. Dove sta la verità?

di Redazione Il Posticipo

Altro giro, altro avvocato. Ora tocca a Cosme Araújo difendere Najila Trindade, la modella brasiliana che accusa Neymar di averla violentata a metà maggio a Parigi. Con quelli precedenti c’è stato più di qualche problema, al punto che già in tre hanno rinunciato a seguire il caso. Ma la ragazza continua a portare avanti la sua battaglia legale contro il calciatore del Paris Saint-Germain e quindi ha trovato un nuovo rappresentante. Che si trova ora nel bel mezzo delle deposizioni. La modella conferma che O’Ney le ha fatto violenza, il numero 10 del PSG racconta alla polizia che ha colpito la ragazza perchè lo ha chiesto lei.

IL PAPA – Dove sta la verità? Trattandosi di due dichiarazioni, senza possibilità di ulteriori testimonianze, starà al giudice deciderlo. Possibile che lo status di Neymar, ricco e famoso, lo renda più credibile? Da quanto riporta Globoesporte, questo è il timore dell’avvocato della ragazza. “A mio parere, confessando che l’ha colpita, anche se ha detto che era su richiesta di lei, si è messo ancora di più nei guai. Perché dobbiamo credere alla sua parola contro la parola di una persona che è stata picchiata? Perché ha tanti soldi, un jet e un elicottero, perchè lo trattano come una popstar, come se fosse il Papa? Se è così, per me la giustizia non esiste. Dobbiamo raggiungere la verità”.

PAZZA? – E Araújo si scaglia contro quella che ritiene essere una campagna mediatica contro la sua cliente. Che viene tacciata di voler approfittare del nome di Neymar o, peggio ancora, di essere una pazza. “Non possiamo tentare di minimizzare il tutto perchè si parla di una ragazza come tante, nata in una famiglia povera e che ha una vita comune. Non significa che siccome è una bella ragazza può essere usata come un oggetto”. Ma il rappresentante della ragazza sa di essere il quarto… Ma non si crea problemi: “Non si fidava più degli altri. Ci sono state molte fughe di notizie. Sembra che la vogliano far passare per pazza o per una delinquente. Ma non ci riusciranno. Provarci è una cosa. Riuscirci è un’altra”. E intanto la battaglia va avanti…

 

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