Caso Modric, Dalic attacca Cristiano Ronaldo: “È un egoista, non lo vorrei mai nella mia squadra. E Mandzukic…”

Caso Modric, Dalic attacca Cristiano Ronaldo: “È un egoista, non lo vorrei mai nella mia squadra. E Mandzukic…”

Sul caso della settimana arriva anche il parere di uno che Modric lo conosce bene: Zlatko Dalic, il CT della nazionale slava, che naturalmente si schiera assolutamente dalla parte del suo calciatore. E a Ronaldo preferisce un altro juventino…

di Redazione Il Posticipo

Chissà, forse i 55 giornalisti che hanno votato per il premio UEFA come miglior giocatore della scorsa stagione non si aspettavano di creare un caso planetario. Eppure la vittoria da parte di Luka Modric ha sortito effetti imprevisti, spaccando decisamente in due l’opinione pubblica. C’è chi, come Jorge Mendes, sostiene che il premio sarebbe dovuto andare a Cristiano Ronaldo. Ma anche chi, come Sergio Ramos, ritiene giustissima l’assegnazione al croato. E a proposito di Croazia, su Sportske Novosti arriva anche il parere di uno che Modric lo conosce bene: Zlatko Dalic, il CT della nazionale slava, che naturalmente si schiera assolutamente dalla parte del suo calciatore.

EGOISTA – E attacca senza mezzi termini lo juventino, sottolineando che il comportamento tenuto da CR7 e da chi gli sta intorno non è passato inosservato. “L’assenza di Cristiano Ronaldo alla cerimonia UEFA e tutti quei commenti sul fatto che il premio l’abbia vinto Luka? Non vale neanche la pena che io ne parli. E tutto ciò dimostra soltanto quello che dico da tempo: Ronaldo è un egoista e non lo vorrei mai nella mia squadra. È quel tipo di giocatore che pensa solamente che ‘non importa se perdiamo, l’importante è che io segni un gol‘”. Non proprio una serie di complimenti per il numero 7 della Juventus…

SUPER MARIO – E a proposito della Vecchia Signora, Dalic racconta anche di come ha saputo da Mandzukic che l’attaccante avrebbe lasciato la nazionale. Una scena…non molto da Super Mario! “Una sera  Mandzukic mi ha chiamato e abbiamo parlato del più e del meno per un bel po’. Poi la mattina dopo mi ha chiamato di nuovo. Quindi ho pensato ‘ma perchè mi chiama di nuovo se ci siamo sentiti ieri?’. E mi ha annunciato la sua decisioni di lasciare la nazionale. Ve lo immaginate? Un combattente, un guerriero come lui, che non aveva la forza di dirmi che non avrebbe più giocato con la Croazia. Pensate quanto possa essere stato difficile per lui…”. Bastone per CR7, carota per Mandzukic. Chissà come la prenderà il portoghese, ma, almeno con la Juventus, Dalic ha fatto…pari e patta.

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