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Caso Mbappè, Tuchel non esclude punizioni: “Ci dormo su e poi decido. Ma non va bene, l’allenatore sono io e…”

A una stella, forse, tutto è permesso, perchè si sa, i calciatori importanti di tanto in tanto hanno qualche comportamento poco irreprensibile. E tra Neymar che fa un corso rapido di parolacce all'arbitro, e Mbappè che dà segnali di...

Redazione Il Posticipo

A una stella, forse, tutto è permesso. Persino fare un po' di bizze, perchè si sa, i calciatori importanti di tanto in tanto hanno qualche comportamento poco irreprensibile. Certo, a Parigi bisognerebbe capire chi è che rientra nella categoria, considerando che i campioni, soprattutto in attacco, non mancano. E quindi tra Neymar che fa un corso rapido di parolacce all'arbitro della partita contro il Montpellier, terminata comunque 5-0 per il PSG, e Mbappè che dà segnali di insofferenza dopo un cambio non molto apprezzato, Tuchel ha parecchio da fare. E in particolare dovrà decidere cosa fare della stellina transalpina, che andando a fare questioni sulla sostituzione ha decisamente esagerato...

"NON VA BENE" - Come riporta Goal, non è detto che Mbappè la passi liscia. Le dichiarazioni al riguardo del tedesco fanno capire che ci sarà parecchio da discutere sulla reazione del campione del mondo. "L'allenatore sono io, qualcuno deve decidere chi entra e chi esce e tocca a me. Mbappè è un ragazzo intelligente, sa quello che fa. Non gli piace essere sostituito, non piace a nessuno. Ma non sono belle immagini, anche se non siamo l'unico club che deve gestire una situazione del genere. Non va bene, perchè apre un argomento che va contro lo stato mentale attuale dei miei ragazzi. Peccato. Ma non sono arrabbiato, bensì triste perchè non era una cosa necessaria".

PUNIZIONE - Comunque i due si sono chiariti. "Gli ho spiegato perchè ho fatto quel cambio e le cose restano così. Sugli aspetti tecnici deciderò sempre io, non giochiamo a tennis, ma a calcio e dobbiamo rispettare tutti". La domanda però non può mancare: Mbappè verrà punito? "Non lo so, ci devo pensare, deciderò domani", ha spiegato a partita finita Tuchel. "Ci alleniamo alle 11 e parlerò con il gruppo della partita. Vedremo se parlerò di questa storia a tutti o se lo farò individualmente. Dipende anche da come dormirò io". Insomma, Mbappè deve sperare che il suo tecnico non passi una nottata agitata. Ma intanto si becca anche il rimbrotto di Di Maria. "È normale, nessuno vuole uscire, tutti preferiscono giocare. Ogni volta che il tecnico deve togliere un centravanti, si troverà di fronte a problemi del genere. Ma chi esce deve anche capire che chi sta in panchina vuole entrare". Dunque, caso tutt'altro che chiuso.