Caso Jovic, parla il padre dell’attaccante del Real: “Se ha sbagliato e deve andare in carcere, che ci vada pure…”

Caso Jovic, parla il padre dell’attaccante del Real: “Se ha sbagliato e deve andare in carcere, che ci vada pure…”

Il calciatore del Real Madrid è tornato in Serbia nonostante il club fosse in isolamento e si è beccato i rimproveri delle autorità serbe, che hanno addirittura minacciato di mandarlo in prigione per non aver rispettato le disposizioni anticoronavirus. E al riguardo interviene papà Milan…

di Redazione Il Posticipo

Tra Serbia e Spagna, continua il caso Jovic. Il calciatore del Real Madrid è tornato in Serbia nonostante il club fosse in isolamento e si è beccato i rimproveri delle autorità serbe, che hanno addirittura minacciato di mandarlo in prigione per non aver rispettato le disposizioni anticoronavirus. In difesa dell’attaccante, però, arriva papà Milan. Che parlando alla radio serba Puls, racconta come sono andate le cose dal suo punto di vista e spiega perchè le critiche a suo figlio sono eccessive.

FIDANZATA – “Luka è venuto in Serbia per stare con la sua famiglia, noi che gli siamo vicini sapevamo che sarebbe venuto. È sempre stato pronto ad aiutare il suo paese, che sia economicamente o in altro modo. E credo che le critiche siano state esagerate, ci sono cose che non sono state comprese. E mi dispiace vedere come è andata”. Le critiche, in effetti, non sono mancate. Anche perchè si è parlato di una “fuga” da Madrid per festeggiare il compleanno della fidanzata. Una notizia che il padre di Jovic smentisce. “Sofia non ha festeggiato il compleanno perchè è incinta. Luka non ha festeggiato nulla per strada. Era a casa, con la sua fidanzata. Non è mai uscito e noi parliamo con lui continuamente”.

CARCERE – Per quello che riguarda lo scontro con le cariche istituzionali, Milan Jovic spiega che non si opporrebbe a una pena per suo figlio. A patto però che abbia davvero fatto qualcosa di sbagliato. “Luka ha fatto due volte il tampone e in entrambi i casi è stato negativo, ecco perchè ha pensato che poteva venire in Serbia. Ma adesso sembra che sia un criminale. Se deve andare in carcere, che ci vada, sono d’accordo col il presidente e con il primo ministro. Ma solo se è davvero colpevole. Se avesse fatto qualcosa di sbagliato, appoggerei questa decisione. Ma lui è arrivato a Belgrado e si è chiuso in casa. Sofia è incinta, non può uscire per strada. E le foto che sono uscite di loro due in giro sono di quando erano in Spagna”. Un polemica che non accenna a terminare…

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