Caso Balotelli, parla Boga: “Non mi hanno mai fatto cori razzisti, ma se dovesse succedere sono mentalmente pronto”

Caso Balotelli, parla Boga: “Non mi hanno mai fatto cori razzisti, ma se dovesse succedere sono mentalmente pronto”

Il caso Balotelli ha fatto parecchio rumore anche all’estero e molti calciatori e grandi ex hanno detto la loro su quello che succede nel nostro campionato. Un intervento direttamente dalla Serie A invece arriva da Sassuolo, dove Jérémie Boga parla della sua esperienza e di come affrontare la questione razzismo.

di Redazione Il Posticipo

La questione razzismo negli stadi continua a tenere banco, in Italia e non solo. Il caso Balotelli ha fatto parecchio rumore anche all’estero e molti calciatori e grandi ex hanno detto la loro su quello che succede nel nostro campionato. Un intervento direttamente dalla Serie A invece arriva da Sassuolo, dove Jérémie Boga continua a crescere dopo essere stato ceduto dal Chelsea (con diritto di recompra) ai neroverdi. Goal ha intervistato l’ala ivoriana e ovviamente c’è anche stato modo di affrontare l’argomento più scottante. Quello dei cori. E il classe 1997 non si tira indietro, parlando della sua esperienza e di come affrontare la questione.

“CERCARE DI SEGNARE” – “Ho sentito che ci sono state persone che hanno fatto cori razzisti contro Balotelli. Ed è qualcosa che sta succedendo abbastanza spesso in alcuni stadi. È una cosa un po’ triste, ma bisogna continuare a giocare. È complicato, perchè ognuno ha la sua opinione e può reagire in maniera diversa. Ma secondo me, visto che accade spesso, dobbiamo combattere questo fenomeno. Quando sei sul campo, devi mostrare una reazione positiva, come cercare di segnare un gol. Ma cose del genere non dovrebbero succedere negli stadi”. Più facile a dirsi, che a farsi, almeno al momento.

PRONTO – Parlando per esperienza personale, Boga spiega che nel suo anno e mezzo in Serie A non ha riscontrato problemi simili, ma di aver assistito a cori nei confronti dei suoi compagni di squadra. “Ho giocato a Verona e, almeno nei miei confronti, non ci sono stati cori o cose del genere. Anche in generale, in Italia a me non è mai successo, ma ad alcuni dei miei compagni sì. E sono pronto, se dovesse succedere. Spero che non accada, ma mentalmente mi sono preparato a questa evenienza”. L’obiettivo, come spiegato, è quello di far tacere i razzisti sul campo. Una gestione diversa da quella di Balo, che se l’è presa con i tifosi minacciando di abbandonare il terreno di gioco. Ma del resto, ognuno reagisce come meglio crede. E non se ne può certo fare una colpa a chi, in fondo, di questa situazione è solamente vittima…

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