Caso Bale, Giggs…punzecchia Zidane: “Non ci ho mai parlato al riguardo, anche perchè il suo inglese non è così buono…”

Un lato positivo della questione Messi, almeno dal punto di vista del Real Madrid, è che adesso si parla meno…di Gareth Bale. Ora che arriva la Nations League, però, il suo nome torna d’attualità. E il CT del Galles Giggs, affrontando il caso del suo calciatore, non risparmia qualche frase che a Zizou potrebbe non piacere.

di Redazione Il Posticipo

Un lato positivo della questione Messi, almeno dal punto di vista del Real Madrid, è che adesso si parla meno…di Gareth Bale. Prima il caso per eccellenza della Liga era quello del gallese, oggetto misterioso dei Blancos, con Zidane che non è intenzionato a utilizzarlo e che allo stesso tempo non vuole neanche saperne di andare via. Ora che arriva la Nations League, però, il suo nome torna d’attualità, anche perchè l’attaccante si unirà alla squadra di Giggs. “Galles, golf, Real, in quest’ordine”. Il celebre striscione dedicato alle sue priorità indica che con i compagni di nazionale, almeno, si divertirà. E il suo commissario tecnico che ne pensa di questa situazione?

PARLARE – L’ex ala del Manchester United tenta di glissare, perchè quello che riguarda Bale e il Real è un po’ un terreno minato. Ogni dichiarazione, dall’una e dall’altra parte, è foriera di polemiche e anche se ora in Spagna si parla solo di Messi, sarebbe meglio evitare frasi scomode. Giggs ci prova ma, come racconta AS, non è che ci riesca poi così bene. E le sue frasi sembrano una bella punzecchiata a Zidane e al Real Madrid. “Non ne ho parlato con Zidane, il mio francese e il mio spagnolo non sono molto buoni”. Un riferimento alle critiche a Bale, spesso sferzato dalla stampa iberica perchè dopo anni a Madrid non ha ancora imparato la lingua?

INGLESE – Forse, ma Giggs…fa anche di peggio. “No, scherzo, stavo solo tentando di schivare la questione. Anche se so per esperienza che anche l’inglese di Zidane non è poi così buono…”. Insomma, se il gallese voleva fare ironia, non gli è andata benissimo. Meglio dunque una risposta seria, ma che sia il più neutra possibile. “Quando Gareth arriverà qui, ci parlerò, come farò con tutti i suoi compagni. Gli ho sempre detto che se ha bisogno di qualcuno che lo ascolti io ci sono. Lui è un calciatore esperto e un gran professionista e sicuramente sa come prendersi cura di se stesso. Ma se gli serve aiuto, io sono qui”. Almeno, chioserà qualcuno da Madrid, parlano la stessa lingua…

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