Casillas: “Quello che ha fatto Cristiano è più impressionante rispetto a Messi. Mou tra i primi a chiamarmi dopo l’infarto”

Iker Casillas è un simbolo del calcio mondiale e poco importa che abbia dovuto ritirarsi dopo l’infarto che lo ha colpito lo scorso anno e nessuno meglio di lui può parlare di colleghi altrettanto celebri. Dunque, il suo giudizio sulla ormai leggendaria querelle riguardo CR7 e Leo Messi conta parecchio…

di Redazione Il Posticipo

Iker Casillas è un simbolo del calcio mondiale e poco importa che abbia dovuto ritirarsi dopo l’infarto che lo ha colpito lo scorso anno. Il campione del mondo 2010 resta comunque una stella molto luminosa e nessuno meglio di lui può parlare di colleghi altrettanto celebri. Del resto, Saint Iker è stato a lungo compagno di squadra di Cristiano Ronaldo e avversario di Messi. Dunque, il suo giudizio sulla ormai leggendaria querelle conta parecchio. Ma, come ha spiegato a ESPN, lui preferisce il portoghese.

CR7 e MESSI – “Cristiano ha sempre avuto questo enorme desiderio di essere il migliore, sin da quando era bambino. E credo che ci sia riuscito. Se dovessi paragonarlo a Messi direi che quello che ha fatto Cristiano è più impressionante, perchè sappiamo tutti il talento che Messi ha. Ma Cristiano aveva con sè la sua determinazione e ha lavorato tantissimo per essere il migliore. Credo che dovremmo riternerci fortunati ad aver potuto ammirare due calciatori così fenomenali”. E Casillas, che lo ha conosciuto bene, cerca di demolire una percezione esterna che riguarda CR7: “A chi non lo conosce, Cristiano può sembrare presuntuoso e arrogante, ma è totalmente il contrario”.

MOU – Impossibile non ripensare a quell’infarto e alla paura. Ora Casillas sta bene, ma ha imparato parecchio dall’esperienza. “Sono stato fortunato per come sono andate le cose, sfortunatamente non va così bene a tutti. È una cosa che mi ha cambiato, mi ha fatto capire che devo fare le cose che mi piace fare e vivere la vita al massimo.Ora vivo giorno dopo giorno, mi concentro su quello che posso fare oggi e non mi preoccupo di domani o della prossima settimana”. E per vivere la vita a pieno, bisogna anche seppellire l’ascia di guerra. “Ho parlato con persone con cui non parlavo da parecchio tempo”. Tra cui un vecchio amico/nemico: Mou. “Molti non lo sanno, ma José è stato tra i primi a chiamarmi per sapere come stessi”. Una chiamata…molto special.

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