Saint Iker Casillas, nuovo patrono d’Inghilterra?

Il leggendario portiere spagnolo siede malinconicamente in panchina al Porto. Ma in Premier League ci sono due club e due allenatori che farebbero follie per averlo a difendere i propri pali.

di Redazione Il Posticipo

Quando hai alzato da capitano una Coppa del Mondo e sei stato cinque volte campione d’Europa, tre con il Real Madrid e due con la Spagna, diventa complicato accettare la panchina. Il problema è che gli anni passano e persino Iker Casillas, uno dei migliori portieri della storia recente (e non) del calcio mondiale, invecchia. Prima è arrivato l’addio al Real, il suo Real, quello che da giovanissimo lo aveva eletto a santo protettore dei pali del Bernabeu, al punto che il suo soprannome, Saint Iker, dice tutto. E ora anche il Porto, che lo aveva accolto nel suo esilio da Madrid, lo ha messo in disparte.

Liverpool e Newcastle si contendono Casillas

Il tramonto degli dei? Non è detta l’ultima parola. Qualcuno ancora sogna di avere questo santo laico a difendere la propria porta. E non sono squadre alla ricerca di notorietà, che sperano di finire sui giornali acquistando il campione in declino. Parliamo di Premier League, uno dei campionati più competitivi del mondo, se non il più competitivo. Dove due estimatori del portierone spagnolo si contendono le sue prestazioni. Il primo è Jürgen Klopp, esuberante tecnico del Liverpool, che alla modernità del suo gegenpressing affianca un amore pressochè infinito per il calcio d’altri tempi. L’altro è Rafa Benitez, che ora siede sulla panchina del Newcastle, ma che del Real ha vestito la maglia e anche i pesanti panni dell’allenatore.

Klopp non ha certezze, Benitez un potenziale campione troppo acerbo

Entrambi hanno necessità di un portiere. I Reds in realtà ne hanno in rosa addirittura tre, e tutti di buon livello. Il problema è che ne Mignolet, il secondo di Courtois nel Belgio, nè il tedesco Karius, nè tanto meno l’ungherese Bogdam hanno mai convinto a pieno Klopp. Che ha continuato ad alternarli, concentrandosi particolarmente sul belga e sul teutonico, senza mai però ottenere risposte confortanti. E quindi, avendo scorto l’insoddisfazione di Casillas, mestamente seduto sulla panchina del Porto, ha pensato di offrirgli la porta sotto la Kop. Scoprendo però che non era l’unico dei pretendenti. È arrivato prima Rafa Benitez, che ha riportato il Newcastle nel football dei grandi, ma che non si fida del suo titolare, l’irlandese Rob Elliot. In realtà in rosa lo spagnolo avrebbe un talento raro, Freddie Woodman, miglior portiere del Mondiale Under-20. Ma il ragazzo è troppo acerbo e Benitez ritiene che la guida di una leggenda come Casillas possa aiutarlo a crescere ulteriormente.

Anfield o St James’ Park?

Casillas si trova in una situazione, per così dire, abbastanza scomoda. Accasarsi a Liverpool significherebbe lottare per obiettivi importanti, pur non potendo giocare la Champions, avendola già assaggiata con il Porto, prima di finire in panchina. La concorrenza però sarebbe abbastanza scomoda e lo spagnolo non avrebbe la certezza di essere titolare. Che è lo stesso motivo per cui vuole lasciare il Portogallo. Alla corte di Benitez, invece, il numero uno, almeno quello virtuale, sarebbe certamente il suo e Saint Iker potrebbe avere l’opportunità di tramandare tutto il suo sapere calcistico al giovane Woodman, contribuendo allo sviluppo di un nuovo grande portiere, che sognerà di ripercorrere la strada di Casillas. Che ancora non vuole smettere di lasciare il segno. E per questo, probabilmente, prenderà la residenza sul Vallo Adriano. Che come lui è l’ultimo bastione di un impero che è stato grande, che ora è in declino, ma che in fondo non scomparirà mai.

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