Casillas, dopo l’infarto è finita col calcio? “Tornerà a fare una vita normale, ma…”

Il portiere ha rassicurato tutti dopo l’infarto che lo ha colpito durante l’allenamento. Ma Juan Antonio Corbalan, ex giocatore del Real Madrid di basket e cardiologo, ha fatto chiarezza su quello che lo attende dopo questo brutto incidente…

di Redazione Il Posticipo

Il poker del Liverpool, la delusione del Porto: la carriera europea di Iker Casillas con tutta probabilità è finita nel ritorno dei quarti di finale della Champions 2018-19, dominati dalla squadra di Jürgen Klopp. La leggenda del Real Madrid è stata sottoposta a una procedura d’urgenza in ospedale dopo un infarto. Scosso l’intero mondo del calcio, ma le sue condizioni al momento sono buone. Col calcio però probabilmente ha chiuso nella giornata di oggi.

INTERVENTO – Scampato il pericolo, quale sarà il futuro? Il portiere è stato colpito da un infarto miocardico acuto durante l’allenamento col Porto: stando a quanto riportato da As, adesso è fuori pericolo grazie all’introduzione di uno stent coronario, che espande il vaso sanguigno ostruito e permette la circolazione del sangue normalmente. Con lo sport professionistico però la leggenda del Real Madrid ha chiuso a sorpresa nella giornata di oggi, almeno a sentire quello che ha dichiarato qualcuno che di attività sportiva ad alto livello e di cuore ne sa parecchio.

STOP – È stato Juan Antonio Corbalan a fare chiarezza su quello che aspetta il portiere: l’applicazione dello stent è la ragione per cui la carriera di Casillas si è chiusa qui. L’ex giocatore del Real Madrid di basket e cardiologo è stato molto chiaro ai microfoni della televisione spagnola (TVE): “Non si può giocare a calcio con uno stent coronarico, soprattutto non può farlo un portiere. Iker tornerà a fare una vita normale, ma non sarà più uno sportivo professionista”. Da una parte arriva una buonissima notizia per Casillas e per la sua famiglia, visto che lo spagnolo non dovrebbe avere ulteriori problemi. Ma dal punto di vista calcistico, resta di certo l’amaro in bocca per un 37enne che voleva togliersi ancora qualche soddisfazione dopo i tantissimi trofei che ha sollevato nel corso della sua carriera tra squadre di club e nazionale.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy