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Casagrande stronca Neymar: “Capriccioso, infantile, viziato, insomma é sempre lo stesso…”

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La vecchia conoscenza del calcio italiano non risparmia critiche al connazionale.

Redazione Il Posticipo

Bufera al di là delle Alpi su Neymar, che torna a riempire le pagine e homepage per la sua espulsione alla prima dopo un mondiale assai deludente. Ma anche in Brasile si scatena la furia della critica. Quanto basta per tornare a interrogarsi. Il passo da campionissimo a incompiuto, specialmente dopo il terzo appuntamento bucato con il Mondiale, può essere breve. E in modo piuttosto brusco, lo ricorda Walter Casagrande. La vecchia conoscenza del calcio italiano, sulle colonne di UOL, ha stroncato il fuoriclasse del PSG mettendone in dubbio professionalità e maturità.

IMMATURO

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Non è la prima volta, fra l'altro, che O Ney si fa prendere dai nervi. Che il brasiliano non sia serenissimo lo raccontano i fatti: è la quinta volta, in 165 presenze, che Neymar viene espulso indossando la maglia del PSG. Quattro volte per somma di ammonizioni. L'ex calciatore del Torino lo ritiene immaturo. "Neymar si dimostra ancora una volta una persona infantile e viziata dentro e fuori dal campo. Dopo il Mondiale ha passato il tempo fra una festa e un'altra in Brasile e non credo volesse rientrare. Lo ha fatto perché Mbappé dopo aver giocato più di lui e messo a segno tre gol in finale è tornato ad allenarsi. Un ritorno anticipato che ha costretto anche lui a rientrare. Non c'è niente di spontaneo lo ha fatto per non essere accusato di non preoccuparsi del PSG".

IL SOLITO

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Casagrande si è poi soffermato sull'evoluzione del ragazzo anche dal punto di vista umano: "Non ho nulla contro Neymar, semplicemente non lo coccolo. Non ero convinto del cambiamento neanche dopo il grande inizio di stagione, perché non esiste un nuovo e vecchio Neymar. Lui è quello di sempre, con le giocate, le simulazioni, le prese in giro agli avversari. Non è mai cambiato. In nulla. Mi dispiace ma nel 2017,dissi che era viziato. È lì, è praticamente il 2023, ed è ancora infantile. La mancanza di concentrazione e responsabilità che ha è incredibile. Ha ricevuto un cartellino giallo per una manata sul viso dell'avversario e poi ha ricevuto un altro cartellino giallo per aver tentato di simulare un rigore e, di conseguenza. Magari adesso tornerà in Brasile per una nuova festa..."