Carver, l’allenatore inglese che…ha dato un polpaccio per la Scozia: “Ho sentito come se mi avessero appena sparato!”

22 anni dopo l’ultima apparizione in un torneo internazionale, la Tartan Army tornerà a farsi vedere a Euro 2021. Comprensibile dunque che tutti in campo abbiano esultato. Peccato che mancasse qualcuno. Non c’era John Carver, uno degli assistenti del CT Clarke. Che fine aveva fatto? Si era…infortunato dopo il rigore decisivo!

di Redazione Il Posticipo

La gioia, si sa, può avere strani effetti collaterali. In un momento di felicità indescrivibile, non è sempre detto che si sia in grado di controllare se stessi o i propri impulsi. E gli scozzesi di gioia ne sanno qualcosa, considerando che 22 anni dopo l’ultima apparizione in un torneo internazionale (qualificazione a Francia ’98 ed eliminazione al primo turno), la Tartan Army tornerà a farsi vedere a Euro 2021. Il match con la Serbia è finito ai calci di rigore e quando l’estremo difensore Marshall ha parato il penalty decisivo, oltre il Vallo Adriano è scattata la festa, con tanto di cornamuse sui tetti causa lockdown.

POLPACCIO – Comprensibile dunque che tutti, ma proprio tutti abbiano esultato parecchio. Il primo ministro Nicola Sturgeon ha postato addirittura i suoi festeggiamenti sul web, mentre la festa in campo della squadra è diventata immediatamente virale. Peccato che tra chi saltava e si abbracciava…mancasse qualcuno. Non c’era John Carver, uno degli assistenti del CT Clarke. Che fine aveva fatto? Beh, come ha spiegato al Sun, si è…infortunato non appena Marshall ha parato il rigore. “Quando David ha respinto il pallone, siamo tutti scattati. Il preparatore dei portieri mi ha sgambettato, Steven Reid mi è saltato sulla schiena e ho sentito come se mi avessero sparato al polpaccio, mai provato così tanto dolore”.

DARE TUTTO – Così tanto da impedirgli di festeggiare con i calciatori e con il resto dello staff. “Li ho visti esultare, ma il dolore era troppo. Mi fa ancora male, dà parecchio fastidio. Ma nonostante questo, è stato stupendo far parte di un momento simile. Si vede quanto tutta la Scozia ci tenesse, specialmente in un momento come questo. Ogni grande torneo ha bisogno di una squadra come la nostra e la speranza e che ci siano anche i tifosi a godersi le partite”. E a chi gli fa notare che in fondo lui…scozzese non è, Carver risponde con serenità: “Sì, sono inglese, ma sono anche un professionista. E ho dato tutto per la Scozia. Mi sono addirittura strappato un polpaccio!”. Complicato dargli torto…

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