Carragher: “Sarri ha perso la fiducia dei suoi, non può non cambiare. E mi dispiace per Jorginho, ma…”

Carragher: “Sarri ha perso la fiducia dei suoi, non può non cambiare. E mi dispiace per Jorginho, ma…”

Maurizio Sarri non si vuole proprio separare dal Sarri-ball. Che si tratti dei metodi di allenamento o dello schieramento in campo, il tecnico toscano è convinto della bontà dei suoi metodi. Ma, come scrive Jamie Carragher, se continua così è destinato a fallire. Assieme al suo pupillo Jorginho…

di Redazione Il Posticipo

I migliori allenatori sono quelli che non modificano la propria filosofia, indipendentemente da quello che fanno gli avversari? Un concetto su cui si può discutere. Bene avere fiducia nel proprio piano di gioco, un po’ meno continuare a riproporlo nonostante gli altri abbiano preso le contromisure. Questo uno dei problemi principali di Maurizio Sarri, che dal Sarri-ball non si vuole proprio separare. Che si tratti dei metodi di allenamento o dello schieramento in campo, il tecnico toscano è convinto della bontà dei suoi metodi. Ma, come scrive Jamie Carragher sulle colonne del Telegraph, se continua così è destinato a fallire. Assieme al suo pupillo Jorginho…

DEVE CAMBIARE – “I migliori allenatori si tengono stretti i propri ideali, ma fanno qualche aggiustamento quando capiscono cosa gli avversari hanno intenzione di fare. E il fatto che Sarri si sia rifiutato di farlo ha contribuito nella mancanza di fiducia in lui da parte dei suoi giocatori. Deve rispondere anche in campo, non solo con le parole. Altrimenti, quando lo senti dire che ‘forse non è in grado di motivare’ i suoi giocatori, è ovvio che suoni come un disfattista“. In effetti, come riporta anche il Sun, più di qualcuno avrebbe chiesto dei cambiamenti nella gestione degli allenamenti e dei match, ma gli appelli sono finora andati a vuoto.

JORGINHO – Il che crea un problema, perchè gli avversari hanno capito come imbrigliare il Chelsea. L’unico modo per sorprendere, dunque, è cambiare. “Io cambierei con un 4-2-3-1, un modulo che ha usato di rado in carriera. Così Kante potrebbe tornare nel ruolo dove rende meglio, accanto a Jorginho. Messo dov’è ora, il francese è un centrocampista come tanti altri”. Ed è anche sull’italo-brasiliano che si concentra l’ex calciatore del Liverpool. “All’inizio della stagione il sistema funzionava. Poi gli allenatori migliori hanno preso contromisure e hanno marcato a uomo Jorginho. E Sarri non lo sostituisce, altrimenti il Sarri-ball è compromesso. A me dispiace per Jorginho, perchè quando ti marcano a uomo è complicato giocare. È anche un segnale di rispetto, ma Jorginho ha bisogno di aiuto“. Anche a costo di rivedere i propri dogmi?

 

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