Carnevali: “La bolla non è una soluzione semplice, ma bisogna essere preparati”

Il Covid-19 torna a mordere e spaventare. E l’amministratore delegato del Sassuolo non scarta l’ipotesi di un cambiamento di format

di Redazione Il Posticipo

Il Covid-19 torna a mordere e spaventare. Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo non scarta l’ipotesi di un cambiamento di format per il campionato. Il dirigente della squadra emiliana, come riportato da Sassuolonews.net, ritiene che chi gestisce il calcio debba trovare una soluzione praticabile.

NEROVERDE – Il dirigente analizza anche ovviamente il momento del Sassuolo, serbatoio della nazionale. Azzurri a sfondo… neroverde. Una grande soddisfazione. “Credo sia uno stimolo in più per cercare di continuare il nostro progetto. Vedere tre calciatori del Sassuolo in campo e due ex come Sensi e Acerbi rappresenta senza dubbio un riconoscimento al nostro lavoro e ci dà la forza di proseguire in un cammino  che ci vede da 8 anni consecutivi ci vede in A: sarà fondamentale però tenere i piedi per terra per portarlo avanti”.

MERCATO – Difficile resistere, soprattutto perché ad ogni il mercato c’è il rischio di perdere i protagonisti di questo piccolo miracolo sportivo. “Siamo riusciti a trattenere tutti. E abbiamo anche inserito due giovani per cercare di confermare l’ottavo posto della scorsa stagione. Sappiamo che ci sono almeno sette squadre di potenzialità superiore e che la A è un campionato difficilissimo, ma tutti noi abbiamo il desiderio di migliorare. Non dobbiamo aver paura nel momento in cui ci chiedono giocatori o allenatori se chi indossa questa maglia ha voglia di farlo. quando c’è questa volontà non diventa difficile portare avanti la nostra idea di tenere tutti quando si crede così nel progetto.

COVID – Dell’attualità, purtroppo, fa parte anche il Covid-19. Il virus è tornato a farsi sentire decimando le rose. E una partita è saltata. Carnevali ha una soluzione. “Credo  che determinate situazioni debbano essere gestite da chi ne ha le competenze. Quindi da chi viene dal mondo del calcio. La bolla non è semplice, bisogna studiare prima di arrivarci e forse c’è ancora tempo, ma bisogna essere preparati. L’importante è che le regole siano cambiate velocemente e poi rispettate da tutti”.

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