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Carne, mate e dolciumi: l’Argentina viaggia…con la scorta!

L’Argentina è pronta per il mondiale. E non solo perché è una squadra intrisa di qualità tecniche, ma perché in Russia la attende un carico di merce per far sentire tutti a casa.

Riccardo Stefani

Quando si viaggia, soprattutto per lavoro, si tende a sentire la mancanza di casa propria. E spesso un prodotto tipico piuttosto che il rispetto di una tradizione può aiutare in questo senso. È il caso dell’Argentina che, in Russia, oltre ai kit da gioco e l’indispensabile per l’allenamento ha ben pensato di portare con sé lo “stretto necessario” per la buona permanenza. Perché d’altronde, curare il benessere dal punto di vista nutrizionale è un buon modo per assicurarsi un’ottima salute e, perché no, anche un certo standard di prestazioni.

CARNE E GRIGLIE - Clarin riporta che la Federazione ha pensato di spedire nel quartier generale ad essa assegnato per stazionare in Russia delle scorte, alimentari e non. Per l’apporto proteico, escluso il vegetariano convinto e dichiarato Sergio Agüero, l’Argentina si è fatta spedire una fornitura di carne di prima qualità. Qualcosa che ovviamente, al netto delle preferenze di cottura, non si può consumare del tutto cruda. Quindi la federazione ha ovviato al problema,  spedendo anche delle griglie mastodontiche per permettere ai ragazzi di mangiare tutti insieme nelle classiche grigliate targate Albiceleste.

L’IMMANCABILE MATE - Non solo. Per mantenere il corpo ben idratato, energico e purificato, gli argentini hanno bisogno di una ed una sola cosa: il Mate. La bevanda, molto popolare in tutto il sud America, oltre ad essere consigliata sulle Ande come rimedio per il mal di montagna, contiene caffeina ed ha un effetto drenante. Si ottiene da una pianta chiamata Yerba Mate, di cui la squadra si è fatta inviare una cospicua fornitura di un marchio ad hoc, che presenta il logo della federcalcio argentina sulla confezione.

...E GLI ZUCCHERI - Certo, per il benessere emotivo servono anche una certa dose di zuccheri e grassi. E la squadra ha provvisto inserendo “in valigia” una fornitura di dulce de leche, che si prepara facendo cuocere del latte zuccherato fino ad ottenere una consistenza cremosa. Anche questo è un must in Argentina. Tutto questo ben di Dio, che ammonta a circa diecimila chili di bagaglio, è stato spedito in Russia e dovrebbe essere già arrivato nel “bunker” dell’Albiceleste, situato a una cinquantina di chilometri da Mosca. Che, almeno per un paio di settimane (ma a Buenos Aires sperano siano di più), si trasformerà...in un ristorante argentino!