Capello parla del coronavirus: “Mai vissuta una situazione del genere. Se i giocatori mangiano come quando si allenano, meglio lasciar perdere…”

Capello parla del coronavirus: “Mai vissuta una situazione del genere. Se i giocatori mangiano come quando si allenano, meglio lasciar perdere…”

In Spagna, dove ha guidato per due volte il Real Madrid, Fabio Capello rappresenta il calcio italiano. Normale dunque che, volendo capire come il coronavirus ha impattato sul nostro paese, si chiedano lumi a Don Fabio. Che parla della situazione legata al Covid-19, ma anche di molte altre cose.

di Redazione Il Posticipo

Quando si nomina Fabio Capello, si parla del calcio italiano. Soprattutto in Spagna, dove il tecnico friulano ha lasciato una certa impronta guidando per due volte il Real Madrid. Normale dunque che AS, volendo fare il punto su come il coronavirus ha impattato sul nostro paese, chieda lumi a Don Fabio. Che parla della situazione legata al Covid-19, ma anche di molte altre cose.

CORONAVIRUS – Pur vivendo in Svizzera, l’ex allenatore di Milan, Roma e Juventus è vicinissimo all’epicentro dei contagi.”Sono a Lugano, che è Svizzera, ma praticamente Italia. E anche qui la gente non esce di casa. Le giornate sono molto, molto lunghe. Ma devo essere grato per il fatto che non ha colpito nessuno della mia famiglia. Sarà una situazione complicata in tutto il mondo. In Lombardia, a Bergamo e a Brescia, ha colpito fortissimo. Ed è un luogo ristretto, dove ci sono 10 milioni di persone. È un problema”. Una soluzione tentata è stata quella di spostare Euro 2020 e dare precedenza ai campionati. Ma non è detto che basti, secondo Capello. “Rinviare l’Europeo è una buona idea. Non si sa quando finirà tutto questo, bisogna spostare tutto al prossimo anno. Tutto. Non si può neanche dire se si giocheranno i campionati, vedremo. Quello che è certo è che non si può giocare a calcio con quello che sta succedendo. Non sarà semplice. Io ho iniziato a giocare a calcio alla fine degli anni Cinquanta, dopo la seconda guerra mondiale, e non ho mai vissuto nulla del genere”.

REAL – Una sosta prolungata e senza possibilità di allenarsi. Un problema per qualsiasi allenatore… “Impossibile gestire una sosta del genere. Devi sperare che i tuoi giocatori siano professionisti, che si prendano cura di se stessi, che non ingrassino. Ma se continuano a mangiare come quando si allenano, lascia perdere. Per fortuna al giorno d’oggi non c’è una stella che non abbia un preparatore personale”. Chi certamente si prende cura di sè è CR7. E visto che riguardo al Real Madrid Don Fabio è un’autorità, è l’occasione giusta per chiedergli se è l’assenza del portoghese che sta creando problemi ai Blancos. “Sì, il problema è quello. Quando facevo il commentatore tv dicevo sempre ‘se vuoi battere il Real, devi fare almeno due gol’. Perchè sapevo che Cristiano ne avrebbe fatto sicuramente almeno uno”. Una situazione complicata, in cui Zidane, come Capello stesso, ha fatto un passo inatteso: tornare. E questo al tecnico di Pieris piace. “Bisogna sempre prendere rischi, è lì che si vedono i veri uomini. Gli auguro la miglior fortuna”.

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