Caos prestiti, la Premier League ha deciso: “Giocatori come Smalling o Sanchez in lista solo se un portiere è costretto a giocare da centravanti”

Considerando che la stagione 2019/20 di normale non ha avuto davvero nulla, la classica data di scadenza di contratti e prestiti diventa un problema. Ma la Premier League ha preso una decisione: chi rientra dalla cessione temporanea non potrà essere schierato in chiusura di campionato. A meno di casi…davvero speciali!

di Redazione Il Posticipo

Il 30 giugno sarà un giorno molto importante per il calcio post-coronavirus. La data in cui scadono molti contratti, in cui i calciatori in prestito devono tornare dalle squadre che detengono il loro cartellino o in cui chi si è già accordato con un nuovo club può salutare quello vecchio. Tutto questo in una situazione normale, ma considerando che la stagione 2019/20 di normale non ha avuto davvero nulla, la classica data di scadenza diventa più un problema che altro. Come fare con chi gioca con un club ma appartiene a un altro, magari in un altro paese? Si devono prolungare i periodi di prestito?

NO AI RITORNI – La Premier League, come spiega il Daily Mail, è giunta a una conclusione al riguardo: chi dovesse tornare dal periodo di cessione temporanea potrà tranquillamente guardare il finale di stagione…dal divano. L’idea infatti è quella di non permettere alle squadre che vedranno rientrare i loro calciatori di schierarli nelle ultime partite di campionato. Una decisione che punta a livellare la competizione e a non falsarla, visto che alcune squadre potrebbero schierare addirittura oltre venti nuovi giocatori dopo il 30 giugno. È il caso del Chelsea, che non avrebbe neanche problemi di lista, perchè alcuni dei rientri dai prestiti entrerebbero nella lista degli Under-21. Dunque, meglio un no a tutti per evitare controversie.

CASI ECCEZIONALI – C’è solo una possibilità per rivedere in campo in Premier League calciatori come Smalling o Sanchez, che senza un accordo per il prolungamento dovrebbero tornare al Manchester United a fine mese: casi davvero eccezionali e di necessità. Come spiega una fonte al tabloid: “Ci hanno detto che ci vorrà una situazione in cui il portiere deve giocare da centravanti o un centravanti è costretto ad andare in porta per far sì che i calciatori che tornano da un prestito possano ricevere il permesso di giocare. Ci saranno molti giocatori in un limbo nei prossimi due mesi, che probabilmente dovranno anche allenarsi a casa”. Dunque, conviene a tutti prolungare i prestiti…

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