Caos impegni, Klopp se ne inventa una delle sue: due Liverpool per due partite… in due nazioni diverse

Tredici partite in trentotto giorni, dal 4 dicembre all’11 gennaio. Il Liverpool ha così tanti impegni che Klopp ha fatto capire che i suoi potrebbero non presentarsi ai quarti di finale di Carabao contro l’Aston Villa. A meno che…

di Redazione Il Posticipo

Tredici partite in trentotto giorni, dal 4 dicembre all’11 gennaio. Dire che si avvicina un periodo impegnato per il Liverpool campione d’Europa rischia di essere poco. Tra Premier League, FA Cup, Carabao Cup e Mondiale per Club, gli uomini di Klopp non avranno neanche il tempo di allenarsi, ma saranno costretti a un vero e proprio tour de force in campo. Al punto che il tecnico ha, neanche troppo velatamente, fatto capire che c’è la possibilità che i suoi non si presentino ai quarti di finale di Carabao Cup, che saranno giocati contro l’Aston Villa. A meno che il tedesco non se ne inventi una delle sue.

PROBLEMA – Il che, come spiega il Daily Mail, è esattamente quello che sta accadendo. Considerando che il match contro i Villans dovrebbe essere giocato tra il 16 e il 18 dicembre (anche considerando che a inizio gennaio c’è in programma l’eventuale semifinale), la partita di coppa di lega cozzerebbe nel congestionato calendario dei Reds con la semifinale del mondiale per club in Qatar, prevista per il 18. Un bel problema, perchè non è che il Liverpool possa sdoppiarsi. O forse sì? L’idea dalle parti di Anfield sarebbe esattamente quella: preparare due squadre, con un gruppo di calciatori che partirebbe prima per il Golfo Persico e l’altro che raggiungerebbe i compagni dopo l’impegno di coppa.

SOLUZIONE – Quella che rimarrebbe nel Regno Unito non sarebbe certo una squadra competitiva, considerando che al mondiale per club il Liverpool porterà l’intera rosa, compresi molti dei giovani che hanno giocato gli ottavi di Carabao Cup contro l’Arsenal. Ma di fronte a un eventuale rifiuto da parte delle autorità calcistiche di spostare il match con l’Aston Villa, magari direttamente a gennaio, i Reds si vedrebbero costretti a una scelta complicata: o non presentarsi alla partita, aprendo di fatto una crisi istituzionale (ma costringendo la English Football League ad affrontare una volta per tutte il problema della congestione di date), oppure mandare dei ragazzi delle giovanili, magari sconosciuti, a giocare. Improbabile? Forse, ma conoscendo Klopp, nulla lo è davvero…

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