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Caos Covid al Tottenham, Conte non ci sta: “Siamo spaventati, ogni giorno un positivo. Abbiamo una famiglia!”

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 04: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur gives instructions during the UEFA Europa Conference League group G match between Tottenham Hotspur and Vitesse at Tottenham Hotspur Stadium on November 04, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

La situazione che coinvolge il Tottenham di Antonio Conte continua a fare paura. l focolaio di Covid all'interno della rosa degli Spurs si allarga con il passare delle ore e il tecnico non si morde la lingua al riguardo...

Redazione Il Posticipo

La situazione che coinvolge il Tottenham di Antonio Conte continua a fare paura. Il focolaio di Covid all'interno della rosa degli Spurs si allarga con il passare delle ore, ma la partita di Conference League contro il Rennes è ancora prevista per giovedì. Un qualcosa che ha fatto infuriare il tecnico. L'ex CT azzurro, parlando in conferenza stampa, si lamenta non poco. E, come riporta il DailyMail, ammette che all'interno del club c'è preoccupazione. Anzi, un po' di paura.

POSITIVI - Conte al riguardo non si nasconde dietro un dito, anzi. "Questa situazione mi fa arrabbiare, perchè è grave. È una malattia importante e contagiosa. E ora come ora siamo un po' spaventati, perchè non sappiamo cosa avverrà domani. Otto giocatori e cinque membri dello staff sono positivi, ma il problema è che abbiamo persone con il Covid ogni giorno, gente che ieri non era positiva e che oggi lo è e con cui noi continuiamo ad essere in contatto. È un problema grave. Oggi un altro giocatore e un altro membro dello staff sono risultati positivi, domani a chi toccherà? A me? A un altro dello staff? Io voglio parlare di calcio, queste non sono cose positive per voi, per i tifosi e per gli addetti ai lavori".

A CASA - Doppia preoccupazione, dunque. Dal punto di vista sportivo, perchè Conte si ritrova una squadra decimata sia in Europa che in Premier League, se il match contro il Brighton non verrà spostato. Ma anche da quello umano, perchè il Covid fa paura anche alla famiglia allargata degli Spurs... "Siamo tutti un po' spaventati, abbiamo tutti una famiglia. E quindi io mi chiedo, perchè? Ieri ci siamo allenati e abbiamo avuto altri due positivi, oggi ci siamo allenati e altri due positivi. Chi sarà il prossimo? Non è giusto, quando torniamo a casa ci sono anche le nostre famiglie. Abbiamo 11 giocatori che possono giocare e alla fine dell'allenamento di oggi uno dei giocatori che avrebbe dovuto giocare domani è positivo. E fa paura perchè siamo tutti a contatto gli uni con gli altri". In Europa, con 13 giocatori e un portiere disponibile, si deve giocare. La Premier invece valuta caso per caso. Ma non è esattamente il modo migliore per iniziare un inverno in cui il Covid rischia di fare di nuovo pesantemente capolino anche nel mondo del calcio...