Caos Brexit, scatta la corsa della Premier ai futuri…stranieri

Caos Brexit, scatta la corsa della Premier ai futuri…stranieri

La Brexit si avvicina e persino il calcio non è immune dalla conseguenze. E visto che gennaio potrebbe essere l’ultima sessione di mercato “libero”, potrebbe scattare un assalto ai migliori giovani comunitari da parte dei grandi club della Premier.

di Redazione Il Posticipo

Marzo 2019, un momento in grado di definire la storia di un continente. Mancano pochi mesi all’uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione Europea e la Brexit è fonte di discussione infinita dalle parti di Sua Maestà. E persino il calcio non è immune dalle difficoltà che l’abbandono delle norme comunitarie potrà creare dal punto di vista delle regolamentazioni. Al momento attuale, infatti, la Premier League rispetta le stesse regole di tutti gli altri campionati dei paesi dell’Unione. Libera circolazione dei calciatori comunitari (o di nazioni con accordi speciali), dai sedici anni in poi. Dimostrazione ne siano i tanti giovanissimi che le squadre inglesi reclutano dal continente, Italia compresa.

LIMITI DI ETÁ E PERMESSI DI LAVORO – Ma a marzo, cosa potrà accadere? Nel momento in cui il concetto di “comunitario” diventerà ridondante in Inghilterra, potrebbero cominciare i problemi, perchè in teoria la Premier League dovrebbe tornare al regolamento precedente all’applicazione della libera circolazione. E quindi, come già accade per i calciatori provenienti da Asia, Africa e Sudamerica, niente trasferimenti prima dei diciotto anni. E soprattutto, la necessità per i calciatori che arriveranno dall’Europa di ottenere un permesso di lavoro per essere tesserati. E le regole non sono esattamente favorevoli, dato che i permessi sono complicati da ottenere. Lo dimostra il caso di Douglas Luiz, brasiliano di proprietà del Manchester City, che per la seconda stagione consecutiva è al prestito al Girona per ottenere i requisiti per ottenere il permesso nella prossima stagione. I club vorrebbero mantenere le regole attuali, ma è complicato che la FIFA, con il Regno Unito fuori dall’Unione Europea, possa fare un’eccezione all’articolo 19, che regola i trasferimenti a livello mondiale.

ULTIMO MERCATO LIBERO? – E quindi, in attesa di capire come si comporterà il calcio inglese rispetto alla Brexit, come riporta il Telegraph a gennaio si prospetta un vero e proprio assalto all’Europa. La sessione invernale potrebbe infatti essere l’ultima in cui sarà possibile acquistare giovanissimi comunitari prima della limitazione dei trasferimenti e senza doversi assicurare un permesso di lavoro. Sarà la fine della politica di scouting giovanile che nel nuovo millennio ha portato parecchie giovani promesse da Spagna e Italia (Fabregas, Bellerin, Pogba, etc.) nelle giovanili dei club di Premier? La possibilità che ci sia un termine prolungato, da far corrispondere con la fine del periodo di transizione previsto dal piano della Brexit (fino al 2020) c’è. Ma vista l’incertezza, le squadre europee faranno meglio a tenere d’occhio i propri giovanissimi durante la sessione di mercato invernale. Un esodo, forse l’ultimo, verso la Premier League non è assolutamente da escludere.

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