Cantona: “Con Pogba può succedere di tutto. Ma da quando c’è Ole non ha mai tagliato i capelli!”

Cantona: “Con Pogba può succedere di tutto. Ma da quando c’è Ole non ha mai tagliato i capelli!”

Per Pogba l’arrivo di Solskjaer ha cambiato parecchie cose. Solo qualcosa è rimasta uguale rispetto ai tempi di Mou. E secondo Cantona è un ottimo segno.

di Redazione Il Posticipo

L’atteggiamento. La fascia da capitano. Persino il parrucchiere. José Mourinho è riuscito davvero a litigare con Paul Pogba per qualsiasi cosa e il rendimento del francese nella prima parte della stagione ne ha risentito parecchio. Al punto che per il campione del mondo l’addio dello Special One è stato una vera e propria liberazione. E forse è stato anche il punto focale della sua annata, perché l’arrivo di Solskjaer ha cambiato parecchie cose. Pogba è di nuovo al centro del progetto, segna, fa assist e si diverte in mezzo al campo. Solo qualcosa è rimasta uguale dai tempi in cui c’era Mou. E secondo Cantona è un ottimo segno.

DIVERTIMENTO -King Eric ha parlato anche del suo connazionale nel suo classico video per Paddy Power e ha evidenziato come il centrocampista possa tranquillamente essere il calciatore dell’anno per lo United. Ma solo…da fine dicembre in poi. “Prima che arrivasse Ole era davvero complicato trovare un calciatore che si fosse distinto in positivo. Era evidente che nessuno si stava divertendo a giocare a calcio. Ora invece è tutto cambiato. Tutti vogliono il pallone tra i piedi, vogliono segnare. Ora sì che si divertono quando scendono in campo”. E i risultati, PSG a parte, lo confermano. Chi si diverte di più però è Pogba.

CAPELLI – “Ole ha trovato la posizione giusta per lui. Può segnare, fare assist, difendere, organizzare il gioco. Quando ha la palla tra i piedi, può far succedere di tutto”. Un calciatore nuovo di zecca dunque. O quasi. “E poi, da quando è arrivato Solskjaer, Pogba non ha mai cambiato taglio di capelli. Forse Ole gli ha fatto capire che la sua priorità doveva essere quella di giocare a calcio”. Meno parrucchiere, più pallone dunque. E di conseguenza, anche se qualcosa è rimasta identica rispetto ai tempi di Mourinho, non c’è esattamente da lamentarsi. Anzi!

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