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Dalla B alla Champions: la “vendetta” cinese di Fabio Cannavaro

L'impresa di Fabio Cannavaro, approdato in Champions con il suo Tianjin dopo averlo condotto dalla B alla Super League cinese, ha anche il sapore del riscatto...

Redazione Il Posticipo

Vincenti si nasce. E Cannavaro, modestamente, lo nacque. Il suo Tianjin, neopromosso dalla serie B, centra all'ultimo tuffo il terzo posto nella Super League Cinese e la qualificazione alla Champions League asiatica. Una grande soddisfazione per il difensore Campione del Mondo, che si è tolto anche un sassolino niente male dalla scarpa. Ha raggiunto il traguardo superando 2-1 i campioni dell'Evergrande, la squadra che lo aveva esonerato nel 2015.

Cannavaro, saper ricominciare

Un esonero che non è mai stato compreso sino in fondo dall'ex difensore di Juventus e Real Madrid, che però non si è scomposto. Ha accettato la decisione e, soprattutto, una nuova sfida. Ripartire dal Tianjin, squadra di seconda divisione. Non deve essere stata una scelta facile per un campione, che si è visto improvvisamente private della possibilità di vincere. Del resto, ripartire dalla B non è esattamente il percorso ideale e sognato di chi si avventura nel calcio dagli occhi a mandorla. I vincenti, però, sono anche umili. E Cannavaro, senza battere ciglio, ha intrapreso questa nuova avventura, partendo quasi da zero. Primo tentativo, immediata promozione. E una volta raggiunta la massima serie, si è preso la sua rivincita.

Vendetta e impresa

Cannavaro aveva una buona squadra, ma non all'altezza delle dirette concorrenti per raggiungere la Champions. In effetti il tecnico è andato ben oltre le più rosee aspettative. Nel programma della società, l'obiettivo era raggiungibile in tre anni. Quindi questa stagione doveva essere solo di assestamento. Non a caso, in sede di mercato Cannavaro non ha certo preteso la luna. Solo rinforzi adeguati, individuati in Witsel a centrocampo e Pato in attacco. Il resto ce l'ha messo questo allenatore dall'eterno viso da scugnizzo. E con quella faccia lì ha regolato, sia all'andata che al ritorno, la squadra di Scolari. Quanto potrebbe bastare, evidentemente, per convincere la dirigenza dell'Evergrande a richiamarlo. Le ultime voci, infatti, lo spingono molto vicino alla panchina che occupava due anni fa. Resta però da capire se Cannavaro accetterà la corte di chi lo ha sedotto e abbandonato...

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