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Campuzano, colombiano del Boca, fa polemica sul coronavirus: “Muore molta più gente di fame a questo mondo…”

I calciatori si lanciano in appelli accorati a rispettare le normative sanitarie per evitare che i problemi si diffondano ulteriormente. Ma c'è anche qualcuno che non è poi così interessato alla situazione. E anzi, invita tutti ad occuparsi di...

Redazione Il Posticipo

Man mano che il contagio da Covid-19 si espande a tutto il mondo, ci si comincia a preoccupare anche in paesi che finora non erano ancora stati colpiti. E un po' ovunque anche i calciatori, in quanto personaggi famosi e riconoscibili, si lanciano in appelli accorati a rispettare le normative sanitarie per evitare che i problemi si diffondano ulteriormente. Ma c'è anche qualcuno che evidentemente non è poi così interessato alle notizie che arrivano al riguardo. E anzi, invita tutti ad occuparsi di altri problemi, a suo dire molto più pressanti del coronavirus. In un momento del genere, però, dichiarazioni del genere fanno rumore.

POLEMICA - E quindi le parole di Jorman Campuzano, centrocampista del Boca Juniors e della nazionale colombiana, fanno immediatamente il giro del mondo. Come spiega AS, il calciatore ha rilasciato le controverse dichiarazioni dopo la vittoria del Boca contro il Godoy en Mendoza. Anche il calcio argentino è scosso dal coronavirus, considerando che il River si è rifiutato di giocare contro l'Atletico Tucuman e quindi la domanda sulla situazione, in fondo, ci sta. Un po' meno la risposta: "A questo mondo c'è più gente che muore di fame o che sta in mezzo a una strada, piuttosto che morire con un virus".

STOP? - Non proprio il massimo della diplomazia. E se proprio voleva essere un messaggio tranquillizzante, l'impressione è che non funzioni granchè. Per quello che riguarda un possibile stop del calcio argentino, Campuzano non se ne cura e lascia tutto nelle mani...di Dio. "La verità è che tutto resta nelle mani di Dio. Sono malattie. Sportivamente parlando, siamo legati a quello che decide la federazione. Sappiamo bene che il calcio è fermo in tutto il mondo, ma noi facciamo soltanto il nostro lavoro". Non quello che hanno pensato al River Plate, considerando che lo stop i Millonarios l'hanno deciso autonomamente. E di certo, con quello che ha appena detto, il colombiano non si è fatto molti amici...