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Campioni…di videogiochi: fra dipendenza, sfide infinite e chi spacca le Playstation!

Calciatori e videogiochi. Un binomio indissolubile, anche per rompere la monotonia di lunghe ore in ritiro o durante le trasferte. L'importante, però, è non esagerare. Il rischio di infortuni o di dipendenza è dietro l'angolo.

Redazione Il Posticipo

 (Photo by Nathan Stirk/Getty Images)
 PARIS, FRANCE - JUNE 04: Danil Medvedev of Russia plays a forehand during his men's singles third round match against Reilly Opelka of USA on day six of the 2021 French Open at Roland Garros on June 04, 2021 in Paris, France. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

L'esultanza di Medvedev  è passata alla storia. "L2 + sinistra" ovvero una mossa che permette di esultare... esalando a terra. Del resto i videogiochi fanno parte della vita di tutti i giorni di molti campioni dello sport. E nel calcio? Un binomio indissolubile, anche per rompere la monotonia di lunghe ore in ritiro o durante le trasferte. L'importante, però, è non esagerare, come ha spiegato benissimo Josè Mourinho. Il rischio di infortuni o di dipendenza è dietro l'angolo. Anche se molti sanno essere professionisti. L'ultima notizia al riguardo è quella che riguarda DeleAlli, lasciato dalla sua fidanzata perchè...giocava troppo a Fortnite. L'inglese però può consolarsi, perché ci sono anche colleghi che hanno avuto storie parecchio più strane.