Camoranesi e quel litigio con i tifosi: “Mi hanno urlato ‘fallito’, ma il loro campo è più piccolo del cortile di casa mia”

Camoranesi e quel litigio con i tifosi: “Mi hanno urlato ‘fallito’, ma il loro campo è più piccolo del cortile di casa mia”

Camoranesi sarà per sempre uno degli eroi di Berlino 2006, ma anche se ha deciso di indossare la maglia dell’Italia, questo non significa rinnegare le proprie origini. E quindi viene spesso chiamato in causa da diverse trasmissioni argentine. Stavolta gli hanno chiesto del suo rapporto con i tifosi…

di Redazione Il Posticipo

Una leggenda azzurra, ma anche un calciatore ancora molto amato in Argentina. Mauro German Camoranesi sarà per sempre uno degli eroi di Berlino 2006, ma anche se ha deciso di indossare la maglia dell’Italia, questo non significa rinnegare le proprie origini. E quindi l’ex Verona e Juventus viene spesso chiamato in causa da diverse trasmissioni nel suo paese, in cui si diverte a ricordare qualche aneddoto di quando indossava ancora gli scarpini, prima di cominciare la carriera da allenatore. E una conversazione ai microfoni di TyC Sports ha riguardato i migliori incontri (anche se sarebbe meglio dire scontri) con i tifosi avversari.

FALLITO – E nonostante abbia giocato anche in Italia, in Messico e in Germania, Camoranesi non può non ricordare con affetto gli hinchas, i tifosi argentini. Caldissimi e a volte un po’ troppo irrequieti. E quindi l’episodio preferito del campione del mondo 2006 avviene sul campo dell’All Boys verso la fine della sua carriera. Quando l’argentino è tornato a giocare a casa sua, prima con il Lanus e poi con il Racing, dopo aver vinto tutto in Europa. “Doveva ancora iniziare la partita e dagli spalti mi gridavano ‘fallito’. Peccato che il cortile di casa mia fosse più grande del campo della loro squadra…”.

PAROLACCE – Insomma, se i tifosi del’All Boys volevano far arrabbiare l’ex azzurro, hanno decisamente sbagliato argomento. Però succede a volte di discutere con i tifosi che insultano i calciatori dagli spalti. Camoranesi non lo nega e a precisa domanda risponde. “Se mi è mai capitato di andare a litigare con i tifosi? Sì. Il problema è quando sono quaranta, se è uno solo certo che ci si litiga”. Per poi lasciare una massima che spiega bene il mondo del calcio, soprattutto…di quello argentino: “Andare al campo significa prendersi a parolacce…e non sapere neanche il perchè”. Difficile dare torto al Gaucho…

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