Cambia di nuovo il fallo di mano? La UEFA propone un ritorno al passato, ma la palla passa alla FIFA

Di Francesco Paolo Traisci. Una delle regole più controverse e che stanno facendo discutere animatamente è quella del fallo di mano, con interpretazioni a volte cervellotiche ma spesso molto complicate soprattutto con riletture al VAR per i casi in area di rigore. Al punto che la UEFA vorrebbe tornare al passato…

di Francesco Paolo Traisci

Una delle regole più controverse e che stanno facendo discutere animatamente è quella del fallo di mano, con interpretazioni a volte cervellotiche ma spesso molto complicate soprattutto con riletture al VAR per i casi in area di rigore. Quale sarebbe la posizione congrua delle braccia che consentirebbe di evitare il rigore se la palla tocca la mano? E giù con interpretazioni più o meno certificate delle braccia alzate, allargate o attaccate al corpo.

UEFA e FIFA

Ora la UEFA ha deciso di fare chiarezza, eventualmente cambiando la regola in modo che sia più facile da interpretare. Da sola però non lo può fare. Sì,perché solamente la FIFA può cambiare le regole del gioco. Ed allora Ceferin ha scritto ad Infantino: “Il tentativo di definire rigorosamente i casi in cui il tocco di mano è fallo ha portato a molte decisioni ingiuste che sono state accolte con frustrazione e disagio da parte della comunità calcisticaEd Infantino ha chiamato l’IFAB ossia la commissione di esperti FIFA per riscrivere ed aggiornare le regole del gioco.

L’UEFA avrebbe proposto di tornare all’antico, “magari rivista e integrata da una disposizione che non consenta di segnare gol con mano o braccio, sia un’opzione da tenere in considerazione”. Un ritorno al vecchio criterio della volontarietà? Pare di sì: come scrive ancora Ceferin “accade abbastanza di frequente che la palla colpisca accidentalmente le mani o le braccia dei giocatori, ma lo spirito della norma è chiaramente che, per questi casi inevitabili, non si debba punire i giocatori con il rischio di frammentare il gioco e di creare situazioni che decidano i risultati” anche per evitare che i difensori siano costretti ad assumere posizioni innaturali semplicemente per non incorrere nel rischio di vedere mani o braccia colpiti accidentalmente dalla palla e dare origine a un calcio di rigore.

Si può tornare indietro?

Nella lettera il n.1 dell’UEFA ritiene che dovrebbe tornarsi al passato lasciando all’arbitro il ruolo di giudicare se il fallo di mano fosse intenzionale o accidentale e prevenire in qualche modo le “molte decisioni ingiuste”. Tornare indietro quando la modifica alla legge del 2019 ha imposto che un tocco di mano è da ritenersi falloso se le braccia del giocatore sono tese ed in una posizione innaturale, quando colpite dal pallone. Un ritorno all’antico che non minerebbe la credibilità dell’IFAB, che fortemente aveva voluto la regola e l’aveva scritta nella sua versione. “Non c’è da vergognarsi nell’ammettere che a volte le decisioni prese per il bene comune non raggiungono i loro obiettivi e che vadano riviste. Ciò non minerebbe certamente i meriti e la credibilità dell’IFAB, il cui servizio al gioco e la dedizione alla salvaguardia e al miglioramento delle sue regole è pienamente apprezzato da tutti», ha concluso il presidente della UEFA.

Ed Infantino che ne pensa? Nella risposta non si è sbilanciato: Questa non è la prima volta che questa regola è argomento di discussione e credo che non sarà l’ultima – ha scritto a Ceferin. – Io per primo credo che l’intensità del dibattito su questa particolare area del gioco illustri bene la passione per il nostro sport e le sottigliezze che lo rendono così avvincente”, aggiungendo che “Come lei ha giustamente sottolineato, la nostra attenzione non dovrebbe essere rivolta solo a considerare il potenziale dei cambiamenti proposti, ma anche a considerare l’efficacia dei cambiamenti effettuati”.

L’IFAB si riunirà presto, probabilmente prima della fine del mese e prima della 134a assemblea generale dell’IFAB all’inizio del 2021 e la regola dei falli di mano sarà inserita nell’ordine del giorno. Vedremo se e come la regola cambierà. E voi, siete favorevoli al ritorno al passato con la valutazione della volontarietà o preferite, mantenere quella attuale, con qualche modifica o precisazione?   

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