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Camavinga… piè veloce: numeri e record da predestinato

(Photo by Lintao Zhang/Getty Images)

Il centrocampista francese, l'uomo dei record di precocità, si è già preso il Real Madrid.

Redazione Il Posticipo

Camavinga, l'uomo dei record di precocità, si è già preso il Real Madrid. Un gol e un assist in due partite. Niente male.  E pensare che, pur non avendo ancora compiuto 19 anni, il ragazzo di soddisfazioni se ne è già tolte. Appena 24' in campo con il Real Madrid al suo esordio, sufficienti per trovare la rete dopo appena 6 minuti di gioco, nel pieno rispetto della sua capacità di essere immediatamente incisivo. Del resto, per lui, parlano i numeri ripresi da transfertmarkt. 

FRANCIA - Nello scorso ottobre l'ex centrocampista del Rennes, segnando contro l'Ucraina alla giovanissima età di 17 anni e 10 mesi, è diventato il più giovane marcatore della storia dei Bleus nel dopoguerra. E si è preso anche il secondo posto in assoluto, considerando che Gastiger, in gol a 17 anni e 5 mesi, lo ha fatto nel 1914 contro la Svizzera. Per quanto riguarda l'esordio, anche in questo caso si parla di record di precocità per la squadra francese nel XXI secolo. Per la cronaca, il record assoluto di Julien Verbrugghe, che veste la maglia della nazionale a 16 anni e 10 mesi nel novembre 1906 contro l'Inghilterra. E rimane dietro anche al solito Gastiger, opposto al Lussemburgo nel febbraio 1914 all'età di 17 anni e 4 mesi, ma i numeri vanno anche rapportati all'età. Questo è calcio super professionistico. Allora, pionieristico.

PREDESTINATO - Che il ragazzo fosse un predestinato lo si percepisce al minuto 89 del 6 aprile 2019, nella sfida fra Rennes e Angers che entra nella storia del calcio francese. Protagonista, ovvimamente Camavinga. L'attuale centrocampista del Real Madrid entra al posto di Niang portandosi dietro 16 anni, 4 mesi e 27 giorni. Quanto basta per diventare il più giovane esordiente nella storia della sua squadra. E come se non bastasse, il ragazzo è anche il più giovane a vincere il titolo di MVP in una partita di Ligue 1. E non affrontando un avversario qualsiasi ma contro il PSG di Verratti, Marquinhos e Draxler. Nel match dell'agosto 2019 gioca qualcosa come 60 palloni nei 90' con una facilità impressionante: 97,6% dei passaggi completati, compreso lo splendido assist che porta al 2-1 finale per il Rennes e lo porta ad essere, con appena 9 partite alle spalle, a guadagnarsi il titolo di migliore in campo.