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Calvert – Lewin si racconta: “Il mio successo non nasce dall’oggi al domani. Ancelotti? Fantastico, mi ha trasmesso tanta fiducia”

LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 30: Dominic Calvert-Lewin of Everton celebrates after scoring his sides fourth goal during the Carabao Cup fourth round match between Everton and West Ham United at Goodison Park on September 30, 2020 in Liverpool, England. Football Stadiums around United Kingdom remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Incassati i complimenti di Southgate, si apre un nuovo ciclo della carriera.

Redazione Il Posticipo

Calvert - Lewin, il nuovo idolo della tifoseria inglese. Ha trascinato l'Everton in testa alla classifica in campionato e impiegato solo 26' per mettere a segno il primo gol in nazionale. Incassati i complimenti di Southgate, si apre un nuovo ciclo della carriera. Assolutamente meritato come rivendica in una intervista rilasciata a Sky Sports.

LAVORO - Dietro il successo c'è il duro lavoro. "Non è un qualcosa che sicuramente è successo dall'oggi al domani. Per arrivare dove sono ci ho messo lavoro, impegno e concentrazione. Ho vissuto diverse esperienze, alcune belle, altre molto dure. E tutte mi sono servite per plasmarmi e diventare il giocatore che sono adesso. Sicuramente non sono lo stesso che quattro anni fa si affacciava in Premier con l'Everton. Adesso ho 23 anni, ma la mia fortuna è che ho sempre saputo quanto fosse importante imparare".

ANCELOTTI - In questo percorso di crescita, Ancelotti è un elemento fondamentale. "Un personaggio straordinario. Mi ha anche chiamato dopo il gol, lo richiamerò appena possibile.Adoro giocare per lui. Non mi ha chiesto alcunché di particolare. Semplicemente, mi ha trasmesso tantissima fiducia ed è stata una spinta enorme. Poi il sistema di gioco mi permette di concentrarmi esclusivamente sulla finalizzazione. Il mio lavoro, adesso, è solo quello di segnare".

FUTURO - Un futuro da top player. E il primo gol con l'Inghilterra non si scorda mai: "Non riuscivo a dormire. Ho bevuto una tazza di thè e ripensato a ciò che era successo. Ed è stata una bellissima sensazione. Ho realizzato di aver compiuto ciò che mi ero ripromesso. Essere convocato in nazionale e segnare un gol. Adesso devo farmi sempre trovare pronto. Basta leggere l'undici base per capire quanta concorrenza ci sia per un posto da centravanti e io conosco solo un modo per ritagliarmi spazio. Essere al posto giusto al momento giusto per segnare più gol possibili".