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Calvert-Lewin racconta l’inatteso addio all’Everton di Ancelotti: “È stato uno shock”

LONDON, ENGLAND - SEPTEMBER 13: Carlo Ancelotti, Manager of Everton celebrates victory with Dominic Calvert-Lewin of Everton after the Premier League match between Tottenham Hotspur and Everton at Tottenham Hotspur Stadium on September 13, 2020 in London, England. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Il club inglese ha accettato di liberare Ancelotti per permettergli di riprendersi il Real, ma questo non vuol dire che per i Toffees questa storia non sia stata un fulmine a ciel sereno. E lo conferma il centravanti dal ritiro della nazionale...

Redazione Il Posticipo

Dalla Spagna qualche settimana fa avevano lanciato un avviso. Durante la celebre trasmissione El Chiringuito, qualcuno aveva spiegato a mezza bocca che il prossimo allenatore del Real Madrid sarebbe stato qualcuno di cui in quel momento non si parlava troppo. E infatti la scelta di Florentino Perez è caduta a sorpresa su un vecchio amico, Carlo Ancelotti. Al momento della chiamata dei Blancos, Carletto ha chiesto all'Everton la rescissione del suo contratto ed è volato in Spagna. Il club inglese ha naturalmente accettato, ma questo non vuol dire che per i Toffees questa storia non sia stata un fulmine a ciel sereno. E a confermarlo arrivano le parole di Dominic Calvert-Lewin, raccolte dal Mirror, dal ritiro della nazionale inglese.

SHOCK - Il centravanti è stato una delle migliori armi a disposizione di Ancelotti, al punto da guadagnarsi la convocazione da parte di Southgate come vice Harry Kane. E molto lo deve al tecnico, che gli ha dato fiducia e che ha saputo migliorare il suo gioco. Normale dunque che l'addio dell'allenatore italiano sia stato per lui una sorpresa particolarmente inattesa. "È stato uno shock, non credo che nessuno di noi se lo aspettasse. Ma il calcio funziona così e dobbiamo pensare ad andare avanti. È una sorpresa enorme, ma quando giochi a calcio devi abituarti a cose del genere". Più facile a dirsi che a farsi, considerando che ora l'Everton dovrà trovarsi un nuovo tecnico. E che soprattutto Calvert-Lewin si deve cercare un nuovo mentore.

 LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 30: Dominic Calvert-Lewin of Everton celebrates after scoring his sides fourth goal during the Carabao Cup fourth round match between Everton and West Ham United at Goodison Park on September 30, 2020 in Liverpool, England. Football Stadiums around United Kingdom remain empty due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in fixtures being played behind closed doors. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

MENTORE - Come ha spiegato l'inglese, il tecnico è stato fondamentale per lui. "Quando Carlo è arrivato ero in un buon periodo di forma con Duncan Ferguson, ma il fatto che un tecnico della sua importanza mi abbia dato fiducia è stato esattamente ciò di cui avevo bisogno in quel momento. Il carattere di Ancelotti e il modo in cui gestisce i calciatori è stato perfetto per me, è riuscito a tirare fuori il meglio che avevo. E non mi ha dato neanche troppe istruzioni, se non quella di essere più concentrato in area. E ha sottolineato l'importanza di segnare con un solo tocco, il che ha funzionato parecchio in stagione. Il mio lavoro è segnare, quindi se i miei compagni creano le occasioni, io devo mandare il pallone in porta. E soprattutto nella prima parte della stagione è andata così". Ma adesso i suoi miracoli Carletto torna a farli a Madrid.