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Carragher: “Chi attacca Simeone puzza di ipocrisia, la reazione al comportamento dell’Atletico è esagerata”

Carragher: “Chi attacca Simeone puzza di ipocrisia, la reazione al comportamento dell’Atletico è esagerata”

Il convulso finale della sfida del Metropolitano ha lasciato in eredità parecchie polemiche. E un "duro" come Jaime Carragher ha preso una posizione piuttosto netta sull'argomento.

Redazione Il Posticipo

Il convulso finale della sfida del Metropolitano ha lasciato in eredità parecchie polemiche. E un "duro" come Jaime Carragher ha preso una posizione piuttosto netta sull'argomento, attraverso le colonne del Telegraph schierandosi senza se e ma dalla parte dell'Atletico e di Simeone.

IPOCRITI - L'ex calciatore del Liverpool non lascia spazio alle interpretazioni. "Mi piacerebbe vedere molto un personaggio come Simeone in Premier League. Chi critica lui e l'Atletico puzza di ipocrisia. Perché una partita di calcio dovrebbe essere un confronto fra santarellini? Credo che il tecnico dell'Atletico Madrid si ritirerà molto prima che il mondo del calcio cominci ad apprezzarlo. C'è una strana tendenza nel nostro sport. Si esprime disgusto per le squadre e gli allenatori che giocano al limite. Ed è difficile trovare un punto di incontro con chi si ritiene inorridito o offeso dall'approccio dell'Atletico. Non capisco cosa pretendano i tifosi di calcio da una partita. Non credo che ci sia di meglio di un confronto fra due filosofie distanti fra loro. Anche Klopp e Guardiola giocano in modo diverso eppure il mainstream ha etichettato come bellissima la sfida fra Liverpool e City. Credo che la differenza di vedute vada incoraggiata e apprezzata. Il calcio sarebbe molto noioso se tutti gli allenatori giocassero allo stesso modo".

DIRITTO - Carragher sottolinea anche che un allenatore ha il diritto di giocarsi le proprie carte come ritiene giusto. "La reazione al comportamento dell'Atletico è fuori luogo. Esagerata. Era prevedibile che Simeone avrebbe impostato una sfida sull'agonismo. Ed è normale che abbiano impedito al City di proporre gioco. Non è stato certo scorretto. Ha semplicemente impostato il doppio confronto con la consapevolezza di essere inferiore dal punto di vista tecnico. Dunque doveva rendere più scomodo possibile il gioco del City. E l'unico modo possibile era interromperne spesso il flusso di gioco. Non ho visto niente di molto diverso di quello che ha fatto Mourinho quando ha eliminato il grande Barcellona. Capisco che qualcuno possa rimproverare di rendere meno spettacolare il gioco ma è un ragionamento da neutrali ma il tentativo di farla franca anche sacrificando spettacolo e prestazione non può essere considerato offensivo".