Calhanoglu, serata da record: tre pali in una sola partita

Una serata che il calciatore turco non dimenticherà facilmente.

di Redazione Il Posticipo

Quando il Parma gioca a San Siro, nel bene o nel male, accade spesso qualcosa di imprevisto con una costante. Da quando è tornata in serie A la squadra emiliana ha un credito pressoché illimitato, anche se non sempre sfruttato, a San Siro. In questo campionato, però, si sono superati: 0-2 sia contro l’Inter che contro il Milan. E raggiunti in entrambi i casi sul 2-2.

SORTILEGIO – Tradizione ampiamente rispettata, dunque. Anche se questa volta sostenuta dalla dea bendata. Il Milan centra quattro pali in una sola partita (record condiviso con la Lazio in un derby contro la Roma, che a sua volte ne colpì due per un totale di sei), ma Calhanoglu si iscrive di diritto nella lista dei calciatori più sfortunati nell’arco dei 90′ della storia della Serie A.

RECORD  – Come riportato da opta, il calciatore turco sfodera una prestazione di tutto rispetto, esattamente come il Milan, ma non gli basta per raccogliere quanto seminato. Il numero 10 rossonero è riuscito nella non facile impresa di colpire tre pali nella stessa partita. Secondo i dati raccolti da opta, negli ultimi quindici anni solo tre calciatori sono stati sfortunati quanto lui. Il primo è Arturo Di Napoli che vive la sua giornata da incubo contro la Sampdoria. Prende tre pali e sbaglia anche un calcio di rigore. Era il 2004/2005 e ne beneficiò la Sampdoria. Qualche anno dopo la sfortuna si accanisce si Mohamed Salah in una sfida fra Roma e Bologna. Il calciatore egiziano si vede respingere tre conclusioni da altrettanti pali. Bologna che a evidentemente un certo credito con la fortuna, considerando che Immobile, in una sfida fra biancocelesti ed emiliani si iscrive al club.

PRIMATO – Il record della sfortuna, però, come riportato da Undici, spetta a Ivan Perisic. Il calciatore riesce, in un colpo solo, a centrare tutti e tre i montanti della porta. Il pallone, quando il croato militava ancora nel Wolfsburg, colpisce, nell’ordine primo palo, traversa e secondo palo, senza mai oltrepassare la linea. Contro ogni legge della fisica e della logica. Per la serie, non è vero ma ci credo. E dopo la sfida con il Parma, ci crede anche il povero Calhanoglu.

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