Calhanoglu, meglio un uovo oggi o una gallina domani?

Il Milan potrebbe privarsi già a gennaio di uno dei suoi acquisti più onerosi. Calhanoglu non ha convinto e con Gattuso rischia di restare ai margini. Ma è meglio cederlo o cercare di recuperarlo?

di Redazione Il Posticipo

Meglio un uovo oggi che una gallina domani? C’è da capirlo subito, specialmente se la covata può produrre fatturato. Insensibili? No, realisti. Al Milan pensano ad un taglio eccellente. Calhanoglu. Il centrocampista fatica ad inserirsi nella realtà del calcio italiano e con Gattuso, che ha cambiato radicalmente modulo di gioco e atteggiamento in campo, sembra destinato ai margini della rosa. Ma è pur sempre un investimento da oltre 20 milioni di euro. Che al momento è anche svalutato e di difficile collocazione. Dunque, che fare?

Hakan non vive un momento sereno

Nella prima settimana di lavoro con Gattuso ha lasciato l’allenamento lamentando piccoli fastidi muscolari. Problemi reali o classico “mal di pancia”? L’unica certezza è che l’aria di Milanello si è rarefatta. Gattuso ne apprezza le doti tecniche, e ci mancherebbe altro, ma nel suo calcio fatto di aggressività e intensità, Calhanoglu deve inserire le marce alte. Il turco, sinora, si è fatto notare per i suoi magnifici piedi. Lancia e tira. E la corsa? In serie A è impensabile giocare titolare caracollando per il campo in attesa del pallone. Bisogna rincorrere l’uomo e partecipare alla fase di non possesso. Doti che esulano dalle caratteristiche del calciatore che ha molta più fantasia che spirito di squadra.

Ritorno in patria…

La situazione è totalmente da monitorare: dalla Turchia arrivano offerte interessanti, che potrebbero  far comodo alla dirigenza rossonera. Non è bello ragionare in questi termini a dicembre, ma la situazione è quella che è. Il Milan è con un piede e quattro dita fuori dalla prossima Champions e può sperare di raggiungere l’Europa che conta solo tramite l’Europa League. E in ogni caso è costretta a cedere. Ergo meglio avviare prima del previsto le operazioni: Calhanolgu ha deluso le aspettative e non sembra avere le risorse per tirarsi fuori da questa palude.

o seconda chance?

Il Milan aspetta per capire, anche perchè diventa difficile, in questo momento, rientrare dei soldi spesi in estate. Il calciatore si è deprezzato (come del resto quasi tutti i suoi compagni) e, esclusa la Turchia, gli estimatori, se ci sono, tendono ad aspettare che il costo scenda ulteriormente. E quindi l’idea di tentare di recuperare un giocatore dai valori tecnici assoluti, che se entra nei meccanismi della squadra può garantire quella fantasia che sembra mancare a questo Milan, non è così campata in aria. Molto dipenderà dallo stesso Calhanoglu e altrettanto dalle scelte di Gattuso.

ma se arriva un’offerta oltre i 20 milioni di euro, e potrebbe essere quella del Fenerbahce, anche il calciatore spingerebbe per tornare a casa. Un’idea accolta a malincuore ma sino a un certo punto qualora la dirigenza riuscisse a recuperare pienamente dell’investimento.

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