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Calderon: “Mourinho non troverà facilmente un altro grande club, fa sempre lo stesso errore…”

L’ex presidente del Real Madrid ha parlato di José Mourinho, esprimendo dubbi sul livello di difficoltà che il portoghese incontrerà nel trovare un’altra squadra di alto livello: “Si mette contro i calciatori”.

Redazione Il Posticipo

I grandi misteri della vita. Chi siamo noi? Da dove veniamo? E soprattutto, perché, se Josè Mourinho è uno dei migliori allenatori del mondo, finisce quasi sempre per farsi esonerare? Sono stati molti gli esperti di campo e non solo a cercare di fornire una risposta a questo quesito e quello che ne esce fuori è sempre un grosso e confuso puzzle in cui diversi dettagli vanno a intersecarsi non sempre molto coerentemente. Qualcuno, però, è riuscito a districare i fili conduttori delle esperienze negative dello Special One e questo qualcuno ha tutta la voce in capitolo possibile ed immaginabile per farlo, uno che di allenatori, complicati o no, ne ha visti passare diversi. Si tratta di Ramon Calderon, ex presidente del Real Madrid.

TUTTI PAZZI… CON MOURINHO - Intervenuto ai microfoni di Love Sport Radio, Calderon ha spiegato: “Non credo che sarà facile per lui trovare un club che gli piaccia davvero. Un club che abbia la possibilità di vincere titoli e anche denaro. Penso che sia il più pagato al mondo oggigiorno e non ci sono molti club che potrebbero accoglierlo, al momento”. Certo, se fosse solo una questione economica, lo Special One potrebbe cominciare anche a dare un’occhiata dove di questi problemi non se ne fanno tantissimi: Stati Uniti, Cina e Giappone ma, al momento, nulla lascia presagire che il lusitano voglia salutare il calcio europeo.

NON SOLO SOLDI - Calderon, infatti, spiega che il problema non è solo economico. Magari lo fosse. “È difficile capire il suo comportamento. Ricordo che uno dei migliori giocatori della nostra storia, Alfredo Di Stefano, mi diceva che una grande squadra e un grande allenatore non si lamentano mai degli arbitri, degli infortuni, della sfortuna e del comportamento di alcuni giocatori. Ecco, i suoi record sono incredibili, è ostico da incontrare per ogni allenatore ma il suo comportamento… lo ha assunto così così tante volte che è diventato un’avvertenza per ogni club che voglia assumerlo”. In effetti, stando alla definizione di Di Stefano, Mourinho non sarebbe proprio l’ideale ma in questo caso si torna alla domanda di partenza: perché viene spesso esonerato (malamente) nonostante i suoi numeri?

LECTIO MAGISTRALIS - Un elemento cruciale da discutere, e Calderon non lo tralascia, è il rapporto con i giocatori: “Credo che Mourinho sia stato il problema principale nei club in cui è stato. Ovunque fosse, incolpava i giocatori delle sconfitte e penso che sia un grave errore. Sempre. Entra in competizione con i giocatori ed è successo a Manchester con Pogba e Baillye lo stesso ha fatto qui con Ronaldo, Casillas e Sergio Ramos. Zidane è il contrario. Sta dietro le quinte. Insieme alla squadra”. Ecco cos’è. Di certo, da uno come Calderon, che di calcio (e di qualità) ne ha visto, una lectio magistralis la si può accettare.