Calderon e il momentaccio del Real: “Stupido cedere CR7 senza sostituirlo. Zidane fa quello che può. Ammiro Raul, ma…”

Il Real affonda e Zidane rischia la panchina, mentre tra le voci critiche c’è anche quella di Ramon Calderon. L’ex presidente del club, da sempre mai tenero con la gestione di Florentino Perez, ha trovato la chiave di volta, il motivo per cui al Real non funziona più nulla: neanche a dirlo, la cessione di Cristiano Ronaldo.

di Redazione Il Posticipo

Il Real…va in Blanco e fioccano le critiche. La squadra di Zidane arriva al Clasico con due sconfitte casalinghe consecutive sul groppone e sulla panchina del francese si addensano nubi che non promettono nulla di buono. E tra le voci critiche c’è anche quella di Ramon Calderon. L’ex presidente del club, da sempre mai tenero con la gestione di Florentino Perez, ha parlato a margine di un torneo di padel. E, come riporta Goal, ha trovato la chiave di volta, il motivo per cui al Real non funziona più nulla: neanche a dirlo, la cessione di Cristiano Ronaldo.

CRISTIANO – Una scelta che per Calderon resta incomprensibile. “Da quando Cristiano è stato stupidamente ceduto, era chiaro che la squadra avesse bisogno di rinforzi in quella posizione e in altri ruoli. Ma la triste realtà è che non solo le casse del club sono vuote, ma anche che sono piene di pagamenti da fare, che ammontano a circa 1000 milioni di euro”. Dunque, non è che Zidane possa fare miracoli. “La performance contro lo Shakhtar non è stata buona, ci sono stati molti errori, anche nella formazione, ma non si può accusare una sola persona, Zidane fa quello che può con le risorse che ha. Ma è una serie di circostanze, una serie di eventi che ha portato a questa situazione. Ed è iniziata con la follia di vendere Cristiano quando non c’era nessun altro in grado di segnare”.

RAUL – In caso di clamoroso esonero del francese, Perez potrebbe tentare una mossa…alla Zidane: spedire sulla panchina della prima squadra Raul, attualmente tecnico del Castilla. Un’idea che all’ex presidente però non piace molto. “A Raul voglio bene, lo ammiro tantissimo come calciatore, come allenatore e come persona. Ma dare a lui la panchina significherebbe licenziare un allenatore che può sbagliare e che certamente lo ha fatto, ma che ha anche vinto tre Champions League consecutive”. Dunque, avanti con Zizou e…sperando bene. “Quello che è successo contro lo Shakhtar e contro il Cadice lascia un sapore amaro in bocca, ma dobbiamo essere ottimisti. Questa squadra ha vissuto momenti complicati ed è riuscita a riprendersi. Anche se al momento, ovviamente, le sensazioni non sono per nulla positive”. E il Clasico all’orizzonte promette tempesta…

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