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Calderon, CR7 e la clausola…anti-ripensamento: “Se non fosse venuto al Real avrebbe dovuto darci 30 milioni”

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Nel 2009 arriva la cessione del portoghese dallo United ai Blancos, orchestrata dall'allora presidente Ramon Calderon. Un accordo a cui nè il calciatore nè il Real volevano rinunciare. E per cui hanno entrambi messo a rischio...il portafogli.

Redazione Il Posticipo

Cristiano, quanto mi costi! Finora in carriera il portoghese è stato acquistato per quattro volte e sempre a cifre importanti. La prima, nel 2003, quando il Manchester United lo ha prelevato dallo Sporting Lisbona per 19 milioni di euro, non male per un ragazzo di 18 anni. L'ultima è quella più recente, in cui la Juventus lo ha venduto di nuovo al Manchester United per 25 milioni, anche qui non male per un trentaseienne. In mezzo ci sono i 100 milioni più bonus spesi dai bianconeri per portarlo via al Real Madrid e la cessione da quasi 100 milioni da parte dei Red Devils alle Merengues, orchestrata dall'allora presidente Ramon Calderon. Un accordo a cui nè il calciatore nè i Blancos volevano rinunciare. E per cui, come ha raccontato qualche tempo fa a TheAthletic l'ex numero uno del Bernabeu, hanno entrambi messo a rischio...il portafogli.

PENALE - "Quando ho comprato Cristiano Ronaldo, Jorge Mendes, ha fatto un ottimo lavoro. È un agente che protegge i suoi calciatori e difende i loro interessi nella maniera migliore. A fine 2008 Cristiano mi ha telefonato per dirmi 'vengo a Madrid'. Aveva rinnovato il contratto con lo United, ma con la clausola che sarebbe venuto al Real l'anno successivo. Ha detto loro 'io me ne vado'. E noi sapevamo che sarebbe venuto qui, quindi abbiamo firmato un accordo con una penale da 30 milioni di euro, valida per entrambe le parti in causa". Dunque, rinnovo con promessa di cessione. Ma meglio mettere tutto nero su bianco.

 (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

RIPENSAMENTO - "Questo significa che se noi non avessimo rispettato l'impegno ad acquistarlo, avremmo dovuto dargli 30 milioni di euro. E viceversa, se avesse deciso di non venire più al Real ce li avrebbe dovuti dare lui. La clausola era un modo per rendere più forte l'impegno da entrambe le parti. Cristiano era molto felice allo United, mi ha detto parecchie volte che Ferguson era come un padre per lui, che gli aveva dato la possibilità di diventare il migliore. E Sir Alex non voleva cederlo, ma sapeva cosa ne pensava Cristiano. Amava i tifosi e il club, ma voleva cambiare aria e abbiamo iniziato a parlare...". Alla fine la penale non è servita e per 94 milioni di euro Cristiano è volato a Madrid. E il resto è storia...e trofei.