Calcio inglese, un affare di famiglia? Derby County in vendita per 60 milioni, il cugino del proprietario del City ci prova

Il glorioso club inglese è in vendita, ma chi potrebbe spendere soldi per acquistare una squadra in questo momento così complicato sia per il mondo intero che per il calcio? Beh, qualcuno c’è, ha un patrimonio di 160 miliardi e si sta facendo vivo. E chissà che a breve non ci sia…uno scontro familiare in Premier League…

di Redazione Il Posticipo

“Vendesi società calcistica, storia gloriosa, classifica migliorabile, stadio passionale (restrizioni per il Covid-19 permettendo). Trattative riservate, prezzo di base, 60 milioni di sterline”. Se mai dovesse esistere un portale di annunci per la cessione di una squadra, questa sarebbe la presentazione perfetta per il Derby County. Ma chi potrebbe spendere soldi per acquistare una squadra in questo momento così complicato sia per il mondo intero che per il calcio? Beh, qualcuno c’è e come spiega The Athletic si sta facendo vivo per vedere se c’è la possibilità di investire in un mercato certamente importante come quello del calcio inglese…

SCEICCO – Lo sceicco Khaled Bin Zayed Al Nahayan, cugino del proprietario del Manchester City Mansour, ha un patrimonio che arriva a 160 miliardi di euro e ha già tentato di acquistare parecchi club. Il primo tentativo è stato nel 2017 per il Liverpool, quando è arrivato all’acquirente un secco no nonostante un’offerta da oltre un miliardo di dollari. Poi è toccato al Newcastle, con un takeover da 350 milioni di sterline che però è stato bloccato nelle ultime fasi, lasciando con un palmo di naso tutti i tifosi del club bianconero. E adesso, visto che non c’è due senza tre, è il turno dei Rams, che in bacheca hanno due campionati vinti negli anni Settanta ma che ora sono stati relegati in Championship.

VERSO LA PREMIER – La domanda dunque potrebbe venire spontanea: perchè non tentare l’acquisto di un altro club di Premier? La risposta sta nello stop alla trattativa per il Newcastle, che lascia pensare che i proprietari delle squadre della massima divisione non volessero un altro grande investitore con dietro la forza di un fondo sovrano. Più semplice agire nella serie cadetta (spendendo anche molto di meno per l’acquisto del club), per poi tornare in Premier e far subito parte di un indotto pazzesco. Del resto, l’esempio del Leeds di Radrizzani ha spiegato le potenzialità di una metodologia del genere. Certo, se dovesse arrivare un altro sceicco nel calcio d’oltremanica tutto potrebbe cambiare. E la Premier diventare…una questione di famiglia.

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