Caio Ribeiro: “Neymar è il più forte di tutti, gioca meglio di Ronaldo e Messi”

Messi e Ronaldo: il tempo passa, ma il loro presunto erede, nonostante sia abbastanza più giovane, è stato oscurato dai due fenomeni. Per il suo connazionale Caio Ribeiro, però O Ney è già il più forte del mondo.

di Redazione Il Posticipo

Cristiano Ronaldo e Lionel Messi hanno dominato il panorama calcistico per oltre un decennio. Fino alla vittoria del Pallone d’Oro da parte di Luka Modric nel 2018, i veri candidati erano praticamente sempre loro due. Ora, però, entrambi si trovano circa a metà nel segmento tra i trenta e i quarant’anni e molti cominciano a pensare a chi sia il loro erede. Si pensa subito ai giovani come Mbappé, Sancho, Håland, altri pensano a giocatori fortissimi che sono stati oscurati dai due fenomeni. Uno di questi è senz’altro Neymar Jr. Per il suo connazionale Caio Ribeiro, però, O Ney è già il più forte del mondo.

IL MIGLIORE – L’ex giocatore di Inter e Napoli è convinto che Neymar sia già su un livello superiore rispetto ai giocatori che per oltre un decennio hanno monopolizzato il Pallone d’Oro. Il suo percorso è stato lungo e travagliato: dopo gli esordi alla dinamite con il Santos e con il Barcellona, il ragazzo ha dovuto spostarsi a Parigi per trovare una scena da dominare, per cercare di non vivere nella loro ombra. Il problema, però, è che infortuni e polemiche hanno sempre fatto parlare di più dei suoi numeri in campo. Ribeiro spiega a Panico Jovem Pan: “Anche se ha dei comportamenti con i quali non tutti concordiamo, credo che sia un un asso, il migliore al mondo, al momento“.

(Photo by Matt Childs/Pool via Getty Images)
INDIVIDUALITÀ –Gioca più palloni di Cristiano Ronaldo e Messi“. Secondo l’ex attaccante di Gremio e Santos, questa generazione faticherà a superare il brasiliano perché ha un tipo di individualismo che non si trova più perché “questa è una generazione troppo dipendente dagli allenatori e questo è un male. Ai miei tempi, l’allenatore parlava ma eri tu a prendere iniziativa e se non eri d’accordo davi il tuo punto di vista. Oggi non c’è del dialogo. Ai giocatori mancano le responsabilità“. La riflessione sembra vertere sull’importanza dell’individualismo nel gioco di squadra ma per quanto riguarda Neymar, potrebbe non sembrare un complimento il fatto che sia diventato il migliore solo dopo un apparente declino di Messi e Ronaldo.
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