Cagni striglia Pirlo: “Non si capisce cosa vuole fare. Se alla Juventus pretendono di vincere subito con lui, hanno sbagliato”

Dopo qualche giornata, Pirlo non convince del tutto. La Juventus fatica, in campionato ha ottenuto solo una vittoria sul campo e l’impressione è che il Maestro stia riscontrando più di qualche difficoltà a trovare la quadra. E un grande vecchio della panchina, Gigi Cagni, dice la sua al riguardo.

di Redazione Il Posticipo

Dopo qualche giornata, Pirlo non convince del tutto. La Juventus fatica, in campionato ha ottenuto solo una vittoria sul campo (escludendo quindi il 3-0 a tavolino contro il Napoli) e l’impressione è che il Maestro stia riscontrando più di qualche difficoltà a trovare la quadra. E un grande vecchio della panchina, Gigi Cagni, dice la sua al riguardo. Parlando ai microfoni di Maracanà sulle frequenze di TMW Radio, l’allenatore bresciano ha qualche dubbio sul neo-collega.

JUVENTUS – E soprattutto, su quello che ci si aspetta da lui da parte della società.”Bisogna capire cosa vogliono i dirigenti della Juve. Non possono pretendere di vincere subito. Perché se vogliono farlo, hanno sbagliato. Però dobbiamo vedere cosa farà Pirlo e aspettare. Con il Verona ho visto che vuole il possesso palla, ma quando arrivi ai venti metri non si capisce ancora cosa vuole fare. Capisco poi gli esperimenti, ma perché far giocare a sinistra Bernardeschi e Kulusevki, che sono nati a destra? L’allenatore bravo è quello che fa rendere i giocatori nel ruolo adatto. Non può pretendere di cambiare troppe cose”.  E per quello che riguarda le critiche ad Arthur, quello che in teoria doveva essere il gioiello del mercato, per Cagni è questione di modulo. Senza protezione, il brasiliano soffre. “Pirlo vuole giocare a due a centrocampo ma sbaglia. Non può permettersi di giocare con due giocatori di quel genere lì in mezzo. Rischia troppo”.

ATALANTA – C’è modo anche di parlare dell’Atalanta, alla seconda sconfitta consecutiva. “Gasp aveva già detto, che si spreca tanta energia in Champions. L’Atalanta esprime il meglio a ritmi molto alti, se si abbassa soffre. È una scelta che fanno da anni, come quella dell’uno contro uno dietro. Anche gli altri anni all’inizio è successa la stessa cosa. Ci vorrà un po’ di tempo per trovare la condizione giusta. La Samp poi ha trovato gli equilibri giusti ed è una squadra difficile da affrontare ora come ora”. Ma del resto, quando a guidare i blucerchiati c’è un altro grande maestro come Claudio Ranieri, ci sta che alla fine il mestiere a volte…abbia il sopravvento sulla qualità degli avversari…

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