Cagliari in silenzio stampa, parlano i tifosi: Di Francesco sentenziato

Spareggio perso contro il Torino. E la classifica fa paura.

di Redazione Il Posticipo

Contro il Torino, spareggio salvezza, doveva essere la partita della svolta. Invece il Cagliari, costruito per un campionato tranquillo e, nei programmi della società, da parte sinistra della classifica, devia dalla parte sbagliata. E giace al terzultimo posto. Dopo la sconfitta con i granata  la situazione è sportivamente drammatica. La squadra è a -5 dal Torino e a nove dallo Spezia, con un piede e tre dita in serie B. E la sensazione è che la rimonta  per evitare la retrocessione sia quanto mai complicata. Di Francesco ha guadagnato gli spogliatoio rapidamente dopo il fischio finale. Fra i giocatori c’è disappunto e nervosismo. Nainggolan non prende bene il cambio. Simeone esce in lacrime. E la squadra sembra in crisi totale d’identità.  Quanto basta per aprire il capitolo crisi. Difficile inanellare una serie più negativa. Ed altrettanto difficile non pensare a un ribaltone.

CONFUSIONE  – Sino a qualche settimana fa Di Francesco era intoccabile. La sconfitta contro il Torino apre evidentemente uno scenario diverso. Non più di qualche settimana fa, Giulini, il presidente del Cagliari ha rinnovato fiducia e contratto a Di Francesco, quasi minacciando i calciatori. In caso di B, tutti sarebbero rimasti nell’isola. Dopo l’ennesima sconfitta, la nona in dieci giornate, la quattordicesima su 23 partite giocate sinora, invece gli sviluppi potrebbero essere totalmente diversi. La società si è chiusa nel silenzio stampa per decidere il destino del tecnico, che sembra segnato. Tastando il polso della piazza, però, ci sono pochi dubbi. Sa la società tace, i tifosi del Cagliari… parlano.  Non erano sugli spalti, ma hanno espresso, quasi all’unanimità, il giudizio. Esonero immediato o dimissioni di Eusebio Di Francesco. Un passo ritenuto necessario dalla stragrande maggioranza dei tifosi. E che probabilmente avverrà. In attesa dell’ufficialità, però, è già arrivata la sentenza…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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