Cagliari-Fiorentina, festa internazionale del gol: vanno in rete calciatori di sei paesi diversi!

Cagliari-Fiorentina, festa internazionale del gol: vanno in rete calciatori di sei paesi diversi!

Una partita indimenticabile. Un 5-2 non si vede tutti i giorni, ma oltre al risultato c’è molto di più. Il match tra isolani e viola è infatti pieno di statistiche molto particolari…

di Redazione Il Posticipo

Una partita indimenticabile. Nel bene per il Cagliari, che vince 5-2 e vola momentaneamente al terzo posto. Nel male per la Fiorentina, che prende una manita che potrebbe rimettere in discussione qualche scelta tecnica. Ma al di là dei ragionamenti di classifica, a ricordare lo scontro della Sardegna Arena saranno gli almanacchi. Un 5-2 non si vede tutti i giorni, ma oltre al risultato c’è molto di più. Il match tra isolani e viola è infatti pieno di statistiche molto particolari.

PRIMATI POSITIVI… – A partire dal fatto che il Cagliari è una multinazionale del gol, visto che vanno a segno un croato (Rog), un italiano (Pisacane), un argentino (Simeone), un brasiliano (Joao Pedro) e un belga (Nainggolan). Non è record, perchè nella stagione 1999/2000 l’Inter vince 6-0 con il Lecce e segnano Georgatos (Grecia), Zanetti (Argentina), Jugovic (Jugoslavia), Zamorano (Cile), Ronaldo (Brasile) e Recoba (Uruguay). In compenso, alla festa internazionale della rete alla Sardegna Arena si aggiunge anche il serbo Vlahovic, portando a sei anche in questo caso le nazionalità andate in gol.

E NEGATIVI – Altri primati positivi per il Cagliari, che per la prima volta nella sua storia in Serie A manda in rete cinque calciatori diversi. Meno lusinghiere le statistiche della Fiorentina, che finisce il primo tempo in svantaggio per 3-0, prima di andare sotto anche di cinque gol nella ripresa. Alla Viola non succedeva da parecchio di subire un 3-0 in 45′, l’ultimo caso è un match contro la Roma nel 2009, quando Totti (doppietta) e De Rossi affondano in un tempo la Fiorentina di Prandelli, che riesce solo a segnare il gol della bandiera con Gilardino. Non il miglior auspicio per Montella, visto che in quella stagione la Viola fa un campionato anonimo e finisce undicesima…

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