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Cafu: “Neymar ha più talento di CR7 e Messi ma deve pensare solo al calcio”

PARMA, ITALY - MAY 7: AC Milan's Cafu celebrates a goal during the Serie A match between Parma and AC Milan at the Ennio Tardini stadium, May 7, 2006 in Parma Italy. (Photo by Newpress/Getty Images)

Cafu incorona e... bastona il suo connazionale.

Redazione Il Posticipo

Neymar ha più talento di Messi e Cristiano Ronaldo, ma non lo sfrutta a dovere. Cafu incorona e... bastona il suo connazionale. In una intervista rilasciata a Marca, l'ex esterno destro di Roma e Milan, due volte campione del Mondo spiega, senza lasciare troppo spazio alle interpretazioni, quali siano le differenze caratterizzanti fra il suo connazionale e i due fenomeni che hanno monopolizzato il calcio mondiale nell'ultimo decennio.

APPLICAZIONE - Questione di applicazione, più che di tecnica. "A livello squisitamente tecnico, Neymar è anche meglio di Cristiano Ronaldo e Messi ma deve imparare a prendersi la responsabilità in campo e ad essere un leader. Un capitano, un punto di riferimento per i compagni. E soprattutto deve dedicarsi al 100% al calcio. Ad esempio, io non ero uno dei migliori terzini da un punto di vista tecnico, ma essendomi dedicato solo al calcio sono riuscito a diventare un professionista"

DANI ALVES -  L'ex terzino ha colto l'occasione per affrontare il ritorno del connazionale Dani Alves al Barcellona. "Non mi ha sorpreso, lo sapevo già, ci avevo parlato. Era a casa mia due mesi fa a San Paolo e mi ha detto che aveva la possibilità di tornare al Barcellona. Gli ho detto che sembrava una grande idea. Credo che ogni grande calciatore sappia quando fermarsi o no e non dovrebbe lasciare che gli altri prendano questa decisione per lui. Si sta allenando, gioca per la squadra brasiliana, vuole tornare al Barcellona. È concentrato e penso che il Barcellona abbia fatto un ottimo acquisto".

SPAGNA - Anche Cafu ha avuto la possibilità di giocare in Spagna, ma con il Real Madrid con Roberto Carlos: "Ho avuto l'opportunità di giocare per il Real Madrid nel 1992, quando il San Paolo ha giocato per il suo primo titolo mondiale per club". Ed è stato proprio quella, la sliding doors che ha poi portato Cafu altrove. "Il Real aveva parlato con me e il club, ma non mi hanno lasciato andare sebbene ci fosse un preaccordo con il Real Madrid. In quel periodo però ci si giocava la Copa Libertadores e non mi hanno lasciato partire".