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Cafù, che stoccata a Neymar: “Tecnicamente è più forte di Messi, ma si aspettano che sia un leader. E non è nelle sue corde”

Parlare di calciatori e dare giudizi non è semplice, ma quando si ha una certa esperienza forse diventa un minimo più facile. E se a prendere posizione è Cafù, magari il suo parere conta un po' più degli altri. L'ex terzino brasiliano ha...

Redazione Il Posticipo

Parlare di calciatori e dare giudizi non è semplice, ma quando si ha una certa esperienza forse diventa un minimo più facile. E se a prendere posizione è Cafù, che in carriera ha giocato assieme a Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Totti, Shevchenko, Maldini e tanti altri, magari il suo parere conta un po' più degli altri. L'ex terzino brasiliano ha preso la parola ai microfoni di Fox Sports Brasil e ha detto la sua su Neymar. Un giudizio molto particolare quello del "Pendolino". Che prima fa a O Ney un complimento davvero enorme, ma poi sottolinea quale sia il suo problema nel prendersi il ruolo di leader della nazionale brasiliana.

CAROTA - Dunque, bastone e carota, iniziando con quest'ultima. Al punto che Cafù, da un punto di vista della tecnica calcistica, ritiene O Ney il migliore di tutti. Persino di un certo ex compagno di squadra di nome Lionel... "Tecnicamente, Neymar è il miglior giocatore del mondo. Nessuno lo supera per quello che riguarda la tecnica, neanche Messi. Sono un grandissimo tifoso di Leo, ma non supera Neymar in termini di qualità tecnica". Insomma, non certo un giudizio da poco. Il problema è che la personalità del numero 10 del PSG non è alla pari della sua capacità di fare magie con i piedi.

BASTONE - Il che si nota anche con la nazionale, dove secondo Cafù a O Ney è stata assegnata una leadership che il verdeoro non sente sua. E non è questione di disponibilità, spiega l'ex terzino di Roma e Milan, ma semplicemente un modo di essere. "Non vedo Neymar in grado di dire a qualcuno 'fai questo' o 'fai quest'altro'. Gli hanno dato una responsabilità che non è nelle sue corde. Non è che non gli vada di farlo, semplicemente non è un qualcosa che gli viene naturale. L'avete mai visto andare da Thiago Silva o da Tite e parlare con loro per risolvere una situazione? No, perchè non è nelle sue corde". E forse questo in Brasile non lo hanno ancora capito...