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Cabrini spinge le azzurre: “Questa Italia può battere il Belgio, ma l’Europeo è più difficile del Mondiale”

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Italia, qualificazione agli Europei appesa a un filo abbastanza resistente. Occorre vincere contro il Belgio e sperare che l'Islanda non superi la Francia

Redazione Il Posticipo

Italia, qualificazione agli Europei appesa a un filo abbastanza resistente. Esiste la possibilità concreta di superare il turno. Occorre vincere contro il Belgio e sperare che l'Islanda non superi la Francia. Non è affatto impossibile che le blues chiudano a punteggio pieno o comunque da imbattute. Dunque per centrare i quarti di finale dovrebbe essere... sufficiente battere il Belgio. Antonio Cabrini ha analizzato le prospettive ai microfoni di Sky Sport.

LIVELLATO

Il campione del Mondo 1982, nonché ex commissario tecnico dell'Italia Femminile ritiene possibile l'impresa purché l'Italia ritrovi serenità. "Partita da dentro o fuori, non ci sono alternative, si deve assolutamente vincere. Questa squadra può battere il Belgio, ma per riuscirci serviranno tranquillità e consapevolezza già dimostrate nella percorso di qualificazione e nello scorso  Mondiale. Non si può sbagliare partita. L'Europeo è più difficile del mondiale perché in questo tipo di competizione non ci sono squadre materasso. La crescita del calcio femminile è ormai esponenziale. Le qualità di chi si gioca questo torneo è tutto sommato simile ed è di livello medio alto. In ogni caso non ci si deve concentrare sulla Francia. Non escludo che possa ruotare tutta la rosa a disposizione e dunque mettere in campo le seconde linee. Non è mai piacevole comunque dover dipendere da altri risultati. ".

GRUPPO

All'Italia manca la via del gol ma è altrettanto importante non prenderli. Non a caso la difesa è a forti tinte giallorosse. "Quando la nazionale ha un blocco compatto di quattro o cinque della stessa quadra è sempre una carta in più da giocare perché chi scende in campo si conosce. In una squadra che fatica a trovare la via del gol, serve maggiore serenità. Il blocco della Roma ha grande esperienza. Mi aspetto che le giocatrici di maggiore esperienza siano in grado di prendere per mano la squadra e spostare gli equilibri. E lì davanti possiamo affidarci ad alcune individualità come la Bergamaschi, cresciuta moltissimo. Lei può occupare diverse zone del campo, un jolly importantissimo che può spostare gli equilibri. Credo che anche il clima possa essere un fattore. Il caldo può farsi sentire e chi accuserà fatica rischierà di perdere lucidità anche dal punto di vista mentale".