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Caballero e un mondiale 2018 da incubo: “Dopo il gol della Croazia mi hanno minacciato di morte…”

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In porta nell'Albiceleste c'è Emiliano Martinez, che con le sue parate sta aiutando Messi e compagni a sognare un altro mondiale vinto dopo 36 anni. Ma la storia di Caballero non può che fungere da monito: basta uno sbaglio e il mondo può...

Redazione Il Posticipo

Caballero e l'incubo del Mondiale in Russia. Il portiere del Southampton, suo malgrado, è stato protagonista in negativo nella sfida persa contro la Croazia nel 2018. Un suo errore, una palla svirgolata, pallone regalato a Rebic andato in pressione, gol. Si complica la partita dell'Argentina. E anche la sua vita.

CHE ERRORE!

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Il portiere ha parlato qualche tempo fa a Olè di quanto accaduto nei giorni successivi alla partita che aveva messo con un piede e tre dita l'Argentina fuori dal Mondiale.  "Ricordo bene l'errore che ha portato al gol della Croazia. Io quel pallone l'ho alzato per rilanciarlo ma ho colpito il terreno. La palla ha preso uno strano effetto e poi Rebic ha segnato. Tutti pensavano che volessi saltarlo, ma non era così: volevo sollevare il pallone e lanciarlo il più lontano possibile in modo da ribaltare l'azione ed eludere il pressing". Non è andata esattamente così. E si sono spalancate le porte dell'inferno. Sportivo e privato.

MINACCE DI MORTE

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L'errore gli costa il posto. E la scelta tecnica ci può anche stare. Meno accettabile è quello che accade nelle ore seguenti. Una ferita ancora aperta che ha portato a una scelta di vita.  "Mi sarebbe piaciuto avere un'altra possibilità ma non è successo. Ho capito e accettato la decisione del CT. Il giorno dopo l'errore, però, mi hanno chiamato praticamente da tutto il mondo. Non è stato bello. Sono arrivati insulti e qualcuno mi ha anche minacciato di morte. Ciò mi ha portato a riflettere molto sulla mia famiglia e sul mio futuro professionale. Ho deciso che un giorno, potrei anche tornare in Argentina, ma lo farei solo per vivere, non certo per giocare". Ora in porta nell'Albiceleste c'è Emiliano Martinez, che con le sue parate sta aiutando Messi e compagni a sognare un altro mondiale vinto dopo 36 anni. Ma la storia di Caballero non può che fungere da monito: basta uno sbaglio e il mondo può crollare addosso.