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Buon sangue non mente: “Tenetevi la C” Lucarelli JR rifiuta il professionismo per ritrovarlo con il Livorno

Buon sangue non mente: “Tenetevi la C” Lucarelli JR rifiuta il professionismo per ritrovarlo con il Livorno - immagine 1
Da "tenetevi il miliardo" a "tenetevi la C" il passo è breve. Storia di padre e figlio. Cristiano Lucarelli ha rinunciato a parecchi soldi pur di non lasciare la sua città. E Mattia non è stato da meno rinunciando al professionismo.

Redazione Il Posticipo

Da "tenetevi il miliardo" a "tenetevi la C" il passo è breve. Storia di padre e figlio. Cristiano Lucarelli ha rinunciato a parecchi soldi pur di non lasciare la sua città. E il figlio Mattia, sebbene avesse avuto diverse proposte per restare in C, vuole ritornarci con il Livorno. E si è messo subito sulla buona strada segnando all'esordio stagionale al "Picchi" una delle due reti contro il Serravezza Pozzi. Il ragazzo, in una intervista rilasciata a tuttomercatoweb ha parlato delle sue aspettative.

SERIE C

L'idea è ben chiara. Ritrovare la C con il Livorno: "Sarei potuto rimanere in C, avevo diverse proposte ma quando ho capito che avrei potuto realizzare il mio sogno e giocare con la maglia del Livorno non ho pensato ad altro. Chiaramente anche per il nome che ho, questa maglia pesa. Ma si vive anche per questo tipo di emozioni.  Da tifoso, lo scorso anno, ho avuto una cocente delusione. E da calciatore voglio contribuire alla rinascita di questo club. Segnare il primo gol, davanti a mio padre, nel nostro stadio, è un qualcosa di così bello che auguro a tutti. Più del gol però mi interessa vincere, abbiamo il dovere di provare a vincere il nostro girone e siamo pronti a lottare su ogni pallone per riuscirsi. So cosa vogliono i tifosi. Da attaccante mi piacerebbe segnare ma è ancora più importante uscire dal campo avendo lasciato tutto".

FAMIGLIA

La scelta di Mattia è del tutto personale. E gli è costata anche qualche rimbrotto amorevole dal padre. Il tecnico della Ternana ha scritto una lettera a suo figlio pubblicandola su Instagram qualche tempo fa spiegando come fosse nell'indole di famiglia rinunciare a qualcosa di importante per il Livorno.

Mattia confessa di aver preso la scelta da solo. "Per la prima volta non ho chiesto un consiglio, ero consapevole che giocare nel Livorno avrebbe avuto ripercussioni potenzialmente negative. Era una specie di salto nel vuoto ma il gol mi ha ripagato della scelta compiuta. E poi ho anche rivisito in mio padre quel lato sentimentale che non vedevo da diverso tempo". Come testimonia il nuovo post su telegram di Cristiano.

"Bravo Mattia , giocare nel Livorno non è giocare come chi vince sempre , ma è giocare come chi non si arrende mai!!!"