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Buon compleanno Roby Baggio, il campione di tutti: spesso al posto giusto al momento sbagliato

Redazione Il Posticipo

Ciò che invece Baggio non riesce a perdonare è la mancata convocazione ai Mondiali del 2002 dopo una stagione eccezionale col Brescia. “Il Mondiale del 2002. Sarebbe stato il quarto e io dovevo esserci. Era giusto, era sacrosanto. Per la carriera che avevo avuto ne avevo diritto. Avevano appena allargato la rosa dei convocati a ventitrè. E l’avevano fatto perché potessimo partecipare anche io e Ronaldo che venivamo da infortuni e potevamo essere un rischio. Un uomo in più, che problema c’era? Invece Ronaldo andò, risorse e vinse”. Il Trap invece non ha rimpianti: “Alla Juve con me giocava sempre. Ma tornò nel finale di campionato, giocando qualche mezza partita dopo uno stop di 3 mesi. La simpatia e il cuore per l’uomo sono una cosa, la responsabilità verso un gruppo è invece il dovere di ogni allenatore. Io moralmente mi sento a posto verso Roberto”.