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Buon compleanno Roby Baggio, il campione di tutti: spesso al posto giusto al momento sbagliato

Redazione Il Posticipo

Il Mondiale del 1994 è il “suo”. Tutta Italia coltiva il sogno americano affidandosi alle magie di Baggio che nelle prime uscite gioca maluccio. Memorabile il suo “è impazzito” rivolto a Sacchi con la Norvegia quando lo sostituisce dopo l'espulsione di Pagliuca. Agnelli conia per lui un “coniglio bagnato” che passerà alla storia. E probabilmente lo motiva, considerando che dagli ottavi in poi è il trascinatore assoluto.