Bundesliga, Heiner: “Il Bayern uscirà da questa crisi ancora più competitivo”

Lo stop del calcio comporta delle importanti perdite per i club. In Germania questo fatto pesa anche al più grande e ricco club: il Bayern Monaco. Il suo presidente, però, è fiducioso sulla ripresa.

di Redazione Il Posticipo

Lo stop del calcio comporta delle E questo non pesa solo ai piccoli club ma anche ai più grandi. In Germania questo fatto pesa anche al più grande e ricco club: il Bayern Monaco. Il suo presidente, però, è fiducioso sulla ripresa. Le parole di Heiner sono riportate da Kicker.

FIDUCIA – Herbert Heiner, è in carica da sei mesi come presidente del consiglio di sorveglianza del Bayern ma il suo Curriculum parla chiaro. Ha già affrontato alcune delicate situazioni economiche da amministratore delegato dell’Adidas, con la bolla di Internet o nel 2008 durante la crisi economica globale. Quanto basta per avere delle garanzie. “Nelle mie aziende, sono sempre usciti dalle crisi più forti di prima. Ci riuscirò anche nel Bayern. Sono sicuro di poter dare il mio contributo anche qui.  Il nostro obiettivo è avere una squadra in grado di vincere la Champions League. Cercheremo anche di ottenere una stella internazionale anno dopo anno se possibile e necessario”.

BUDGET – E da esperto del campo (non da calcio ma d’azienda), Heiner sa benissimo che dietro alle crisi si nascondono addirittura delle opportunità: “Noi del Bayern siamo determinati a fornire impulsi in collaborazione con la DFL e le federazioni. La crisi può essere un’opportunità per pensare e discutere degli eccessi nel calcio per fare meglio in futuro“. E spesso, per cambiare e migliorare è necessaria un po’ d’innovazione: tra i vari spunti, infatti, non manca l’attenzione alla sostenibilità e l’ecologia. Tuttavia, il club stringe i denti e fa il possibile per mantenere immutato il suo budget: “Siamo uno dei club di maggiore successo ed economicamente più stabili al mondo, nessuno combina sport e affari in modo efficiente come noi. Ogni giocatore che gioca qui dovrebbe sentirsi fortunato. Anche noi rinnoviamo contratti ai tempi del coronavirus con i nostri migliori giocatori e paghiamo l’intero stipendio ai dipendenti“.

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