Bundesliga, Bosz: “Io vecchio e asmatico, ma non ho paura…”

L’allenatore del Bayer Leverkusen non ha paura della pandemia né del contagio. Ed è ansioso di ricominciare, nonostante sia considerato un soggetto a rischio.

di Redazione Il Posticipo

Peter Bosz non ha paura del Covid-19. L’allenatore del Bayer Leverkusen, come riportato da Kicker non ha paura della pandemia ed è ansioso di ricominciare, nonostante sia considerato un soggetto a rischio per via della sua asma.

DIVERTENTE – L’allenatore appare convinto della scelta della Bundesliga: “Il primo allenamento è stato molto divertente, ho sentito nuovamente il profumo del campo, anche se abbiamo soltanto… annusato il calcio.  Gli esercizi con gruppi di due, tre e quattro calciatori sono completamente diversi rispetto a quando sei in campo con l’intera squadra. Adesso dobbiamo ritrovare la tensione agonistica. L’ultima partita ufficiale è stata con i Rangers lo scorso 12 marzo”.

FRESCHI – Bosz ha notato con piacere che la squadra risponde alle sollecitazioni. E anche atleticamente è tutto ok. “Il gruppo ha ritrovato quella freschezza che ci mancava. Avevamo diversi ragazzi infortunati. Qualcuno era anche piuttosto stanco. Questo periodo di forzato riposo ci ha aiutato a recuperare totalmente.  L’unica difficoltà era nell’allenarsi senza l’obiettivo della partita”.

BREMA – Adesso, invece, l’appuntamento c’è. Ed è con il Werder Brema. “Abbiamo il vantaggio di giocare lunedì quindi potremo anche capire come gli altri reagiranno a questo lungo stop. Non ho mai vissuto una pausa così lunga, ho poca esperienza anche con le sfide a porte chiuse, a tutti dovranno fare i conti con questa situazione. Mi intrigano anche le cinque sostituzioni, potremo intervenire sulla squadra. Sappiamo anche che tutti ci osserveranno, non ho alcuna paura. Né io, né i miei giocatori. Abbiamo preso tutte le misure  precauzionali da quando abbiamo ricominciato. Siamo testati regolarmente, conosciamo perfettamente il nostro stato di salute. Anzi, per me, che sono un asmatico di lungo corso, è anche rassicurante sapere di essere sempre sotto osservazione”.

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