Bulgaria-Inghilterra 4-2: anche due procedimenti a carico della tifoseria inglese

Bulgaria-Inghilterra 4-2: anche due procedimenti a carico della tifoseria inglese

Secondo quanto riportato dal Sun, sulla Bulgaria pendono quattro procedimenti Uefa, ma due sono anche a carico dei tifosi inglesi rei di aver interrotto l’inno e di non aver un numero insufficiente di steward “viaggianti” al seguito.

di Redazione Il Posticipo

Bulgaria – Inghilterra 4-2: non è il risultato finale del match, ma i procedimenti aperti dalla UEFA al termine di uno dei match più discussi delle qualificazioni. I fatti sono noti: i tifosi bulgari durante il match hanno insultato e fischiato Mings e Sterling, costringendo il direttore di gara ad interrompere per due volte il match. Sugli spalti, magliette con la scritta “no respect” in barba allo slogan della UEFA. Il premier ha chiesto e ottenuto le dimissioni del presidente della Federcalcio. Eppure, di mezzo, ci vanno anche gli inglesi.

BULGARIA – Secondo quanto riportato dal Sun, la Bulgaria ha violato quattro articoli: il coportamento razzista, condito da canti e saluti di stampo nazista. Lancio di oggetti in campo. Interruzione dell’inno nazionale. Sotto accusa anche il replay su schermo gigante che viola l’articolo 42 relativo alla sicurezza degli stadi. Tutto come era lecito attendersi, considerando quanto accaduto a Sofia.  Il tabloid inglese ipotizza anche lo scenario: due partite a porte chiuse e una sanzione di 80mila euro. Nel frattempo la polizia ha anche raggiunto il quartier generale della Federcalcio bulgara.

INGHITERRA – Ciò che in pochi si aspettavano, però, sono i due procedimenti a carico dell’Inghilterra. Secondo la UEFA, anche la nazionale di Sua Maestà avrebbe violato il regolamento. I tifosi, secondo quanto si apprende, hanno interrotto l’inno nazionale. Inoltre c’è un procedimento aperto sugli steward. Secondo il massimo organo europeo, infatti, gli steward sarebbero troppo pochi in relazione al numero di tifosi presenti. Resta da capire se le infrazioni costeranno qualcosa di più di una semplice multa. Quel che è certo è che la notizia ha irritato, e non poco, l’opinione pubblica inglese. Del resto, basta scorrere i social per percepire disagio e stupore da parte dell’opinione pubblica “digitale” inglese.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy